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"Un anno fa mi hanno chiamato nero di merda"

Agonismo, ironia e razzismo. Dopo il match infuocato a Castel San Pietro, Paulo Sergio Santo, pivot dei Raggisolaris, sdrammatizza l'episodio ed è già pronto a tornare in campo

Paulo Sergio Santo
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14/novembre/2011 - h. 20.42

FAENZA - "Quel signore è entrato in campo per menarmi, si vedeva dalla faccia". Che si sia trattato di razzismo o semplice rabbia innescata dal nervoso di trovarsi in casa e vedere la squadra di proprio figlio perdere di 30 punti, una cosa è chiara a Paulo Sergio Santo: "Anche tutti i miei compagni stavano dando il massimo nonostante il vantaggio, ma i tifosi del Castel San Pietro se la sono presa solo con me". A quasi due giorni di distanza dalla partita al Pala Ferrari di Castello che ha visto i Raggisolaris trionfare per 100 a 56 sui padroni di casa, il pivot di Capo Verde classe '84 fresco di acquisto da parte della squadra manfreda è sereno al telefono. Poche ore ed entrerà in cucina nel ristorante di Castel Bolognese dove lavora come aiuto cuoco da quando si è trasferito a Faenza in occasione del passaggio dalla Summer League Imola. Ormai lo spavento di quei dieci minuti infuocati del terzo quarto di sabato sera sono dimenticati, annacquati tra scuse da parte della società avversaria e i toni smorzati del coach faentino, volti a minimizzare l'accaduto.

Ma gli ululati e gli insulti sono arrivati eccome durante il gioco: "Prima dell'invasione di campo - racconta - ho sentito parolacce rivolte a me, dicevano anche che io non potevo giocare così aggressivo visto il punteggio, ma anche gli altri giocavano come me". Se centra il colore della pelle? "Non saprei", commenta. Poi quell'invasione di campo, al culmine delle occhiate spesso rivolte in tribuna e degli insulti zittiti subito dopo l'ennesimo canestro con l'indice portato alla bocca. "Ho fatto un po' fatica a riprendere - ammette -, il coach mi ha chiesto se volevo scendere ma ho risposto di no, ho continuato a giocare come prima".

In confronto gli ululati del volgo tra gli spalti sono passati quasi come niente fosse. Un po' ci scherza sopra il fuoriclasse: "Mai capitati dalla tribuna. Un anno fa un giocatore di un'altra squadra mi ha detto 'stai zitto nero di merda'. Gli ho risposto che mi stavo arrabbiando perchè nell'ultimo periodo ero sempre più chiaro".

FedS