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Presentato il Festival delle Culture

Tre giorni di festa dai sapori stranieri tra le banchine della Darsena. A Ilario Farabegoli il premio "Uomo Politico del 2011"

I faux lions

Uno dei tanti gruppi che si esibirà al festival

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04/giugno/2012 - h. 12.28

RAVENNA L’8, 9 e 10 di giugno Ravenna sarà animata da centinaia di protagonisti della VI edizione del Festival delle Culture, organizzato da Comune di Ravenna, Rappresentanza dei cittadini stranieri e coordinamento delle associazioni di migranti Ravenna Solidarietà e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Tre giorni per celebrare l’intreccio fra culture e generazioni attraverso parate, concerti, danze, dibattiti, gastronomia, mostre e mercati.

Gli eventi Vernice del Festival
alle 17.00 presso il Museo Nazionale da dove partirà l’ormai classica “fiumana” curata da Deviazioni animazioni di strada e Generazioni in movimento che faranno sfilare giovani artisti fino all’Alamagià: lungo il tragitto esibizioni di parkour, giocoleria, balli hip hop, jerk, latini e tradizionali, pantomime il tutto accompagnato dalla musica balcanica della Spartiti per Scutari Orkestra. Alle 19.30 dentro l’Almagià si partirà con un incontro dal titolo “Il ruolo delle istituzioni per l’accoglienza e la solidarietà”.  Alle 20 ci si sposta sulla Banchina della Darsena con lo spettacolo senegalese Sabar e Faux Lion, danze di uomini-donne, uomini-leone e donne maestose nei loro splendidi vestiti tradizionali. Il concerto del giorno sarà alle 22, dentro l’Almagià: si tratta del Kalifoo Ground Music System, una posse rap/reggae di italiani e africani nata a Castel Volturno in reazione alla strage di ghanesi ad opera della camorra avvenuta nel 2008.

Sabato 9 giugno si parte alle 18.00 nella Banchina della Darsena con “Hello Nigeria”, percussioni e danze dalla Nigeria. Alle 19.30 dentro l’Almagià si terrà un “Tolcsciò” sulla cooperazione internazionale con filmati, musica, balli e soprattutto numerosi ospiti.  Segue alle 22 il concerto del giorno con La Frontiera, un viaggio nella musica del mediterraneo, dalla tradizione europea, al flamenco alla musica araba classica del Maghreb e del Mashreq. Domenica 10 giugno, dentro l’Almagià, alle 18, l’Associazione “Il Terzo Mondo” organizza il dibattito “Aiutiamoli a casa loro?” con Iuri Farabegoli, Andrea Maestri, Martina Monti, Pietro Vandini, Babacar Pouye, Mario Pugliese, Charles Tchameni, Sokol Palushaj. Per l’occasione verrà consegnato il Premio “Uomo Politico Ravennate del 2011” de la rubrica “La Voce del Popolo” del quotidiano La Voce di Romagna a Ilario Farabegoli, Assessore all’immigrazione dal 2001 al 2011, e Andrea Maestri, capogruppo PD dal 2006 al 2011. Per gli amanti della Capoeira alle 19, nella Banchina della Darsena, si può assistere a una esibizione del gruppo Coquinho Baiano. Alle 19.30, dentro l’Almagià, Elsa Signorino, presidente di RavennaAntica, e Galliano Di Marco, presidente dell’Autorità Portuale, ragioneranno sul Porto di Ravenna, dall’antichità alle sfide della modernità.  In chiusura del Festival, alle 22, si passa alle tradizioni meridionali con i Damadakà in concerto e il loro repertorio di canti d’amore e di lavoro.

“Instawalk” è la “passeggiata” degli IgersRavenna che domenica dalle 18 documenteranno con telefonini e macchine fotografiche la zona darsena e lo stesso Festival. “Prova il cricket!” è invece lo spazio sportivo nella banchina della Darsena gestito dai giovani dell’Associazione Sanjida. Largo allo sport anche domenica con la Maratonina. Nel porticato dell’Almagià verrà poi collocata una Piroga di 12 metri del progetto “Une autre pirogue est possibile”, nato per promuovere la sicurezza in mare dei pescatori di Foundiougne in Senegal. La convivialità, il mercato, la gastronomia Il Festival delle Culture, grazie al suo ampio spettro di collaborazioni, ricrea nei tre giorni una grande piazza in tutta l’area dell’Almagià in cui praticare l’arte dello stare insieme. Così saranno da catalizzatori i tre ristorantini del Festival: Aralya con le specialità dall’India e dallo Sry Lanka, Marrakesh, piatti nordafricani e medio orientali a cura dell’associazione Life e l’inedito ristorante multietnico con piatti senegalesi e tunisini. Per chi ama il take away non mancherà il furgone con pizze, piadine e kebab.