ravenna

C'è posto per i cani, non per i nudisti

Il sito curato dal comitato cittadino di Lido di Dante non menziona la storica spiagga frequentata da chi prende il sole senza veli. Intanto parte la raccolta firme "pro naturisti"

Foto Paolo Genovesi
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20/giugno/2012 - h. 15.07

LIDO DI DANTE - I naturisti dell'Aner, con la manifestazione di sabato in piazza del Popolo e il raduno di domenica nella spiaggia della Bassona. A sostenere la campagna nudista e opporsi alle denunce della Forestale, ora arriva anche una raccolta firme spontanea che si sta diffondendo tra i vari esercenti di Lido di Dante. Proprio gli stessi esercenti inseriti nell'elenco inserito nell'aggiornato sito internet della località balneare lidodidanteravenna.com, curato dal comitato cittadino; una bella vetrina online, che però si "dimentica" di citare la storica spiaggia frequentata da chi, oggi come 40 anni fa, ama prendere il sole senza veli.

I CANI Sì, I NATURISTI NO. Nel sito, le carte per convincere il turista a scegliere la spiaggia di Lido di Dante ci sono tutte: la riserva naturale con il “paesaggio unico e incontaminato”, i “quattro stabilimenti balneari attrezzati”, il mare da Bandiera Blu “grazie a un favorevole gioco di correnti”. Si distinguono pure le caratteristiche della spiaggia fra il bagno Passatore e la foce dei Fiumi Uniti, e di quella “immersa nella riserva naturale”. Per ciascuna ci sono pure gli avvertimenti: il divieto di accesso nell’oasi protetta per salvaguardare le dune, e la presenza dalla parte opposta di un tratto dove è consentito l’accesso ai cani. Pure loro, sotto il sole a quattro zampe, sono tutelati nel sito della località rivierasca. I nudisti, invece, nemmeno menzionati.
Nemmeno un aggiornamento alla situazione attuale: la manifestazione di sabato in piazza del Popolo a Ravenna e il raduno naturista di domenica sulla battigia per protestare contro le multe per “atti contrari alla pubblica decenza”. Come non esistesse più quella fetta di inossidabili del “Freikörperkultur” (Fkk), la cultura del corpo libero.

NEL POLVERONE, C'E' CHI VALUTA. Per il momento per il Comitato cittadino di Lido di Dante vige il principio della cautela, per non entrare nell’ormai annoso polverone: “Dobbiamo interpretare la volontà della maggioranza del paese - riferisce il presidente Marco Ferretti -. La nostra posizione è quella espressa nell’assemblea pubblica del 5 maggio: non siamo contrari a priori, ma le leggi vanno rispettate”. Vale a dire un “nì”, che rischia di scivolare ancora una volta per tutta la stagione, tra slip infilati all’ultimo momento e un verbale staccato ogni tanto.

FedS