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Sit-in davati alla Regione contro la Bolkestein

Oltre 250 imprenditori balneari tra Ravenna e Cervia parteciperanno domani all'iniziativa dei sindacati di categoria

Sit-in davati alla Regione contro la Bolkestein
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19/novembre/2012 - h. 11.06

BOLOGNA - Gli imprenditori balenari non demordono e danno il via ad una serie di sit-it regionali per protestare contro la direttiva Bolkestein. Domani alle 11 oltre 250 imprenditori balneari di Ravenna e Cervia saranno a Bologna, in viale Aldo Moro davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, per partecipare al presidio. Manifesteranno sotto lo striscione "Bolkenstop!" per "difendere gli stabilimenti balneari dall'evidenza pubblica del 2016 e per una reale tutela delle 30mila imprese italiane" e "allo scopo di far conoscere le loro ragioni sulla direttiva Bolkestein e sul comportamento deficitario del governo italiano". I prossimi presidi decisi dai sindacati di categoria -  SIB, FIBA, CNA Balneatori e Assobalneari - sareanno a Roma, Genova, Napoli, Firenze, Bari e Cagliari.

"Le Regioni - sostiene Nevio Salimbeni, responsabile CNA Balneatori della provincia di Ravenna - possono essere interlocutori fondamentali per la difesa delle imprese balneari e aiutarci a respingere il decreto del Governo che manda le concessioni all’asta e apre una stagione di ricorsi, espropri forzati e confusione sulla spiaggia. Alla Regione Emilia-Romagna chiediamo di appoggiare la posizione dei sindacati che chiedono di non aprire procedure di evidenza pubblica e di trovare, come in Spagna, una soluzione condivisa che tuteli realmente l’offerta turistica romagnola, fondata su imprese piccole ma competitive e in grado di modularsi al meglio rispetto alle richieste che vengono dalla domanda".

"Dopo il sit-in - continua Salimbeni - incontreremo una delegazione della Regione (guidata dall’assessore al turismo Maurizio Melucci e dal sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli) allo scopo di averla al nostro fianco; è un incontro da cui ci aspettiamo parole chiare contro le evidenze pubbliche e a favore di una proroga trentennale, in discussione proprio domani in Parlamento su emendamenti di Gasparri, Di Pietro e Latorre, che consenta alle imprese di sopravvivere e tornare a investire e a pensare all’offerta di spiaggia".

"E’ il momento di seguire la linea adottata in Spagna - conclude Salimbeni - che, grazie all’intervento del Governo Rajoy con l’accordo delle regioni balneari, ha fatto capire come sia imprescindibile la difesa degli interessi nazionali e regionali legati al turismo. L’esempio spagnolo ha dimostrato che le nostre ragioni erano sensate e che chi diceva il contrario (“impossibile uscire dalle aste”) sbagliava. Questo non è però il momento delle rivendicazioni e delle primogeniture ma quello dell’unità per salvare le imprese balneari. Speriamo che arrivi la voce positiva della nostra Regione e che i comuni balneari uniscano anche la loro a favore delle imprese del loro territorio".