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Feste alla sala Strocchi: ricomincia la protesta

Residenti contro la serata Xenos in programma il 2 febbraio nella sala gestita dal circolo D'Attorre del Pd: "Quando apre in veste di discoteca non si riesce a dormire"

Foto Paolo Genovesi
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25/gennaio/2013 - h. 17.06

 

RAVENNA - Per la movida invernale del centro di Ravenna è una delle battaglie storiche. Da una parte i residenti di via Maggiore e dintorni, dall’altra gli organizzatori delle feste nella Sala Strocchi. Un testa a testa che si ripete, tra chi preferirebbe dormire sonni tranquilli e chi invece vorrebbe aumentare l’offerta dei divertimenti notturni in città. In mezzo la sala al civico 71 gestita dal circolo D’Attorre del Partito Democratico.

Che ora, dopo un periodo di tregua torna a infuocare gli animi degli abitanti della zona, in vista della festa organizzata per il 2 febbraio dal circolo. Musica anni ‘80 dalle 22 per festeggiare il ritorno del “sabato dello Xenos”. Così pubblicizza la locandina che ha riportato tra i residenti l’incubo della discoteca sotto casa. Per questo hanno inviato una lettera di protesta al sindaco, al prefetto, alla polizia municipale, alla questura e al circolo stesso: “Fino a che tale sala viene usata per convegni, tombole o rappresentazioni teatrali non crea problemi al vicinato - scrivono nella nota firmata da 12 residenti -. Ma ogni volta che apre in veste di discoteca iniziano i guai per tutti noi. Non si riesce a dormire, non solo per le forti vibrazioni create dalla musica ma anche a causa degli schiamazzi delle persone che sostano costantemente sotto le nostre finestre”.

Speravano gli insorti di aver smorzato una volta per tutte a colpi di esposti le serate “troppo rumorose” della sala un tempo conosciuta come sala Rinascita. Tanto che anche una festa tenuta il mese scorso non aveva suscitato reazioni particolari. “Abbiamo tollerato l’apertura - continuano i residenti - sperando che si trattasse di una festa privata, invece si è trattato di una vera serata da discoteca aperta al pubblico”. Nessuna intenzione di concedere il bis e di tornare a un anno fa, con le lamentele per gli schiamazzi notturni e le offese ricevute chiedendo di abbassare i toni. “Le discoteche sono a Marina di Ravenna  con tutte le loro autorizzazioni e insonorizzazioni e se in centro non le hanno autorizzate ci sarà un motivo valido”, concludono proponendo Fornace Zarattini e le Bassette come alternative. 

Cerca invece di tranquillizzare i residenti il segretario del Circolo D’Attorre, Gianandrea Baroncini. “E’ la prima festa del 2013 e sarà tranquilla”, rassicura aggiungendo che “il core business della sala è di tutt’altro tipo”. A parte l’ultima festa tenuta a dicembre, era infatti da tempo che le questioni sulla sala da ballo più longeva e contestata della città non venivano risollevate. “Abbiamo sempre cercato di andare incontro alle esigenze dei vicini, anche se potremmo in realtà tenere aperto tutte le sere fino alle 3 - prosegue Baroncini -. Ci siamo dati come limite una festa al mese e abbiamo un servizio di vigilanza per evitare gli schiamazzi di chi rimane in strada siano ridotti al minimo. Senza contare che da aprile a ottobre la sala rimane chiusa. Sarebbe uno spreco non utilizzare una sala così grande per i giovani, di tanto in tanto”.

FedS