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Il sacerdote: "Non c'è nessun video scabroso"

Nota della curia sul caso del prete ricattato dal camerunese. Intanto oggi è arrivata la convalida dell'arresto

Il sacerdote: "Non c'è nessun video scabroso"
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07/marzo/2013 - h. 22.11

RAVENNA - Il sacerdote emerito coinvolto nel caso, in pensione dallo scorso ottobre ma con un ruolo di vertice in seminario, ha “smentito l'esistenza del dvd" a contenuto scabroso. Inoltre si era rivolto alle forze dell'ordine "senza avere preventivamente avvisato l'Arcivescovo" o “i sacerdoti della Curia che hanno appreso della cosa "dai mass media". E' quanto la Diocesi di Ravenna-Cervia ha precisato in un comunicato in seguito alla divulgazione della notizia sull'arresto di un 36enne lavapiatti camerunense, finora incensurato, per un'estorsione ai danni di un prete ravennate sulla base della minaccia della divulgazione di un presunto video dal contenuto scabroso che ritrarrebbe entrambi.

Quel video tuttavia
non è stato trovato dai carabinieri che martedì hanno bloccato l'uomo all'uscita di una canonica subito dopo avere ricevuto i soldi: 5.000 euro a cui si devono aggiungere altri 5-8.000 euro che il don gli avrebbe versato in precedenza. Secondo la difesa - avvocato Igor Gallonetto - si sarebbe trattato di soldi necessari per un'operazione all'anca di una familiare dell'uomo. “Contattato direttamente - ha continuato al Diocesi nella nota - il sacerdote ha precisato che non esiste alcun dvd né tantomeno alcun episodio compromettente che lo riguardi". E ha aggiunto "di aver dato più volte del danaro alla persona arrestata a fini caritativi".

La denuncia sarebbe arrivata
perché "le pretese di danaro diventavano sempre più pressanti fino al punto di sentirsi minacciato dalle pressioni psicologiche che il sacerdote, vista l'età e il suo stato di salute, non riusciva più a reggere. Ci dispiace che ancora una volta - ha concluso la nota - i mass media utilizzino vicende in cui i sacerdoti sono vittime per screditare la vita della Chiesa". Intanto in mattinata è arrivata la convalida dell'arresto da parte del Gip Piervittorio Farinella il quale, come chiesto dal Pm Angela Scorza, ha applicato al 36enne la custodia in carcere. L'uomo si è finora avvalso della facoltà di non rispondere.