Rimini

Controlli al Sigep: denunciati sette imprenditori

I militari hanno sorpreso sedici lavoratori 'in nero'. Ammende per 100mila euro per violazioni della normativa in materia di sicurezza dei lavoratori

Controlli al Sigep: denunciati sette imprenditori
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25/gennaio/2014 - h. 18.16

RIMINI - Sette imprenditori del centro-nord presenti al Sigep sono stati denunciati dai carabinieri in seguito al controllo predisposto a conclusione della manifestazione in Fiera, finalizzato al contrasto del lavoro nero e alla verifica del rispetto della normativa antinfortunistica delle aziende specializzate per gli allestimenti degli stand espositivi. Gli accertamenti sono stati disposti d’intesa con la direzione dell’ente Fiera e in concomitanza con la chiusura del Sigep in seguito al grave infortunio sul lavoro patito da un operaio egiziano, caduto da una scala mentre si adoperava per l’istallazione di uno stand il giorno prima dell’inaugurazione dell’importante evento. L’uomo, 35enne, che in un primo tempo aveva rifiutato le cure, a seguito di un sopraggiunto malore, è stato ricoverato al pronto soccorso e a conclusione delle relative verifiche risultava non solo in “nero”, ma anche irregolare sul territorio nazionale.

Così dalle 18 di giovedì 23 gennaio, all'indomani della chiusura della 35esima edizione del Sigep, i carabinieri della compagnia di Rimini e del Nucleo Ispettorato del lavoro, supportati da funzionari della locale Direzione Territoriale del Lavoro, hanno eseguito verifiche proseguite fino a ieri pomeriggio e che hanno interessato complessivamente 26 aziende e 77 lavoratori.
In totale sette imprenditori di aziende con sede legale nel centro-nord, di cui uno di nazionalità egiziana, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rimini poiché, in qualità di legali rappresentanti, non avevano sottoposto i lavoratori dipendenti alla visita medica preventiva all’assunzione, non li avevano informati dei rischi connessi all’attività lavorativa svolta, non avevano consegnato loro i relativi dispositivi di protezione individuale e non avevano predisposto il relativo piano operativo di sicurezza. Inoltre, uno dei sette imprenditori si è beccato anche una denuncia per aver impiegato due lavoratori extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno.

In totale i militari hanno individuato 16 lavoratori in nero, di cui 8 italiani, 6 rumeni e 2 egiziani. Sette aziende sono state sospese per mancanza dei requisiti di sicurezza dei lavoratori. Infine sono scattate ammende per 100mila euro per violazioni della normativa in materia di sicurezza dei lavoratori, e sanzioni amministrative per un valore complessivo di 60mila euro circa per irregolarità nell’impiego dei lavoratori dipendenti. I carabinieri hanno infine recuperato 10mila euro circa di contributi non versati dalle aziende alle casse previdenziali.