Riccione

"Campus universitario dedicato all'Architettura del Turismo"

La candidata del centrodestra Renata Tosi lo prevede nelle ex colonie Ferrovieri, Umbra, Casa del Bimbo e Serenella in zona Marano

"Campus universitario dedicato all'Architettura del Turismo"

L’ex colonia Ferrovieri, vista dal mare, che dovrebbe diventare centro del Campus universitario in zona Marano

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10/maggio/2014 - h. 16.20

RICCIONE - Una “promessa elettorale” che sa tanto di “teleferica” di pironiana memoria, l’ideaprogetto di Renata Tosi che - nelle colonie in zona Marano a confine con Rimini - propone di “ospitare un Campus di alta Formazione universitaria dedicato all’Architettura del Turismo”. Ecco una sintesi di quanto proposto, e che verrà illustrato durante l’incontro di questa sera alle 20.30 nella sala San Martino dalla candidata sindaco del centrodestra Renata Tosi, da Allegra Cristofani, della Fondazione Campus di Lucca, e Roberto Cesarini, architetto. 

“E’ un progetto, con tanto di piano finanziario già redatto, per riqualificare e valorizzare il complesso delle colonie del Marano. Un’area che si sviluppa per oltre 5.000 metri quadrati di superficie, con all’interno le ex colonie Ferrovieri, Umbra, Casa del Bimbo, la casa del Custode e l’edificio di servizio, e la casa vacanze Serenella”. “Vogliamo restituire alla città - ha dichiarato Renata Tosi -, un’area per troppo tempo lasciata al degrado e dedicarla a funzioni ‘pubbliche’, rivolte allo sviluppo economico e turistico della nostra città, utili per il territorio. Vogliamo che diventi un polo internazionale di alta Formazione per l’Architettura del Turismo, unico in Italia in collaborazione con le più prestigiose Università italiane, ispirato all’esperienza di altre scuole di specializzazione e post universitarie, ma più innovativo ed esteso alle com- petenze manageriali”. 

“L’iniziativa dovrebbe seguire le orme della Reggia di Colorno (Parma) che ospita la Scuola di cucina italiana, e della Fondazione Campus, alla quale si deve l’iniziativa, del tutto inedita in Italia, di importare nel verde della Toscana, per la precisione a Lucca, “Almeno tre, secondo Renata Tosi, i benefici immaginabili per la città: tornare in possesso, dopo anni di dibattiti inconcludenti, di un grande area per troppo tempo vittima del degrado; dare il via a un’attività di alta formazione in grado di auto-sostenersi; promuove un intervento che sicuramente porterà reali e concreti benefici a tutto l’indotto della città, sia in termini turistici che commerciali, favorendo anche la politica di destagionalizzazione”. 

Ma dove si troveranno i fondi per riqualificare le colonie e poi gestire il tutto? “Con le rette la scuola, che si costituirà attraverso una Fondazione, si pagherà l’affitto al Consorzio degli imprenditori che hanno deciso di sostenere gli importanti costi per il recupero degli edifici. Il Comune si impegnerà a mettere insieme i soggetti coinvolti e ad assicurare il successo di questo processo”. (epi)