Rimini

Opere dell'aeroporto all'asta? Arriva la smentita

Nel 2012 Stefano Roselli dona alcune sculture al “Fellini”, che non ritrova più al suo ritorno a Rimini un mese fa. Dallo scalo fanno sapere: "Priva di ogni fondamento l’affermazione che tale opera sarebbe in vendita e servirebbe a pagare i debiti di Aeradria"

Opere dell'aeroporto all'asta? Arriva la smentita

Le sculture di Stefano Roselli all’Aeroporto “Fellini”. Prima che venissero sottratte. Un gesto di maleducazione

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09/luglio/2014 - h. 15.51

RIMINI - Le opere di Stefano Rosati, esposte fino a poco tempo bella Vip Lounge dell'aeroporto Fellini, non sono all'asta né sarebbero "in vendita e servirebbe a pagare i debiti di Aeradria". A smentire la notizia uscita questa mattina su alcuni quotidiani, secondo cui le opere dell'artista aretino - per sue stessa ammissione - sarebbero state messe all'asta, è l'ufficio stampa dello scalo riminese.  

"Le opere in oggetto sono state donate ad Aeradria spa con l’impegno all’esposizione - si ricorda nella nota - e collocate a suo tempo in un’area che non era di piena disponibilità della società, in prossimità della Vip Lounge. Nello scorso mese di aprile, quindi ben 5 mesi dopo la sentenza dichiarativa del Fallimento, al momento della rimozione di arredi e impianti da parte del precedente gestore della Vip Lounge, proprio per evitare eventuali danneggiamenti, le opere stesse sono state rimosse e collocate in luogo sicuro, in attesa del riallestimento di una nuova Vip Lounge e/o delle decisioni del nuovo gestore aggiudicatario del bando di gara la cui scadenza è a breve". 

"La Curatela, vista la particolar natura del bene, le condizioni dell’atto di donazione e comunque l’ardua attribuzione di un valore, non ha mai inteso includere tali beni tra quelli oggetto di Aste o Bandi - precisa il comunicato - fatto peraltro facilmente desumibile dai documenti pubblicati - da circa 1 mese - nel sito della società. E’ pertanto priva di ogni fondamento l’affermazione che tale opera sarebbe in vendita e servirebbe a pagare i debiti di Aeradria, pubblicata senza alcuna verifica o analisi in contraddittorio".

L'installazione, donata nell'aprile 2012 al Fellini, raffigurava tre "altorilievi in resina acrilica Meteorite", patinati in oro. Sostanzialmente, tre enormi cuori dorati, con fasce colorate che ricordano la bandiera italiana.