Rimini

Sarti sulle dimissioni di Camporesi: "La sua scelta spero serva a scuotere"

La deputata pentastellata interviene sulle elezioni regionali e la presa di posizione del consigliere comunale

Sarti sulle dimissioni di Camporesi: "La sua scelta spero serva a scuotere"
| Altro
N. Commenti 0

25/novembre/2014 - h. 19.17

RIMINI - Un astensionismo, quello di domenica, "preoccupante". Non ci sta a gioire Giulia Sarti, deputata di Rimini, per il risultato del Movimento 5 stelle alle regionali in Emilia-Romagna. "Molti nel Movimento, soprattutto in quello di Rimini, non hanno intenzione di sottovalutare il dato e di nascondersi dietro il fatto che, apparentemente, i cinque nuovi consiglieri determinano un miglioramento rispetto alle precedenti regionali. La vera crescita è nell'indifferenza, che fa più male della contestazione", sottolinea in una nota Sarti, che loda il dimissionario Luigi Camporesi ("Nostro punto di riferimento e una delle persone più competenti, ferme e coerenti che abbia mai conosciuto"). La sua "scelta forte", quella di lasciare, "io la capisco in pieno e spero che serva a scuotere". Ma Sarti ha parole di apprezzamento anche per l'ex consigliere regionale (non ricandidato) Andrea Defranceschi, che ha "dato forte credibilità al Movimento quando nessuno lo conosceva".

Per Sarti qualcosa è mancato da parte del Movimento 5 stelle, che pure in Emilia-Romagna ha seminato bene. "Quante indagini, quanti arresti, quanti gravissimi reati hanno interessato i politici che amministrano i nostri territori? Quante di queste azioni dolose hanno riguardato proprio la nostra Emilia-Romagna? La caduta di Re Errani e della sua corte spendacciona ne sono una delle conseguenze. Come può quello che fa il Movimento ogni giorno non essere un giusto controvalore? Banchetti, assemblee, ascolto, battaglie al fianco dei cittadini, proposte nate dalla partecipazione". A Rimini "tutto questo viene fatto molto bene - sottolinea la deputata - ed infatti si mantengono percentuali di consenso sempre relativamente alte rispetto al resto delle province, ma poi tutto il lavoro sviluppato diventa improvvisamente equiparabile a una settimana di Salvini in televisione". E' "evidente - conclude Sarti - che abbiamo mancato nel dare un punto di riferimento ai cittadini e la verità è rimasta sugli schermi tv. La sfida del futuro sarà dunque questa: diventare punto di riferimento e riportare la gente al voto".