Rimini

Non c'è il servizio recupero fauna, airone guardabuoi muore nel garage di una volontaria

Nel limbo della riforma Delrio, la Provincia ha disdetto il contratto con il Cras senza attivare un'alternativa. Ecco la prima vittima

Non c'è il servizio recupero fauna, airone guardabuoi muore nel garage di una volontaria

L'esemplare di airone guardabuoi soccorso da Chiara e morto nella notte

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N. Commenti 1

07/gennaio/2015 - h. 14.48

SANTARCANGELO - Questa è una storia che fa rabbia, con un animale che muore in un cocktail di riforma delle Province e burocrazia, nelle mani di una volontaria che ha chiamato chiunque per farsi aiutare, enti e veterinai, arrendendosi dopo due ore di telefonate solo davanti alla domanda: "Lo può tenere un paio di giorni nel suo garage?!".

Non è la prima volta che Chiara - santarcangiolese che ci ha raccontato la notizia - trova nelle vicinanze di casa sua fauna selvativa in difficoltà, pare anzi abbia un 'abbonamento' con gli aironi. Prima di ieri aveva già avuto a che fare con un airone cenerino. Il suo riferimento in questi casi è il Cras di Torre Pedrera, il centro provinciale di recupero animali, chiamato anche ieri quando un airone guardabuoi, specie protetta dal 1992, è atterrato nel suo giardino con una zampa rotta. Soccorso il volatile con un paio di passanti "che hanno evitato che le automobili lo investissero", Chiara ha fatto la sua chiamata al Cras. Purtruppo per lei, e per il volatile, la risposta non è il solito tempismo di intervento. Il centro ha smesso il servizio il 31 dicembre scorso. Il fidato Lorenzo, il referente con cui Chiara ha sempre interagito, le consiglia di contattare la Guardia medica veterinaria, dove inoltrano la chiamata ad un signore che le spiega come si stia vivendo una specie di limbo: la Provincia ha disattivato il servizio del Cras, senza però riattivarne un'alternativa.

Qui la richiesta di essere lei a farsene carico per un paio di giorni. Capito che non c'era alternativa, Chiara lascia i suoi contatti all'uomo e restando in attesa di essere richiamata, allestisce un ricovero per l'airone nel suo garage. "Peccato che nel frattempo, stamattina - scrive Chiara - io abbia trovato l'airone, che avevo messo nel mio garage con ogni possibile accorgimento (una coperta sopra la gabbietta per non farlo agitare, una ciotola d'acqua) morto. Ancora nessuna chiamata da parte della Provincia, quindi non posso dire cosa mi avrebbe proposto, ma l'airone non ce l'ha fatta ad aspettare i rimpalli di responsabilità. Ora: ieri pomeriggio era più vivo che mai ed io ero disponibile a portarlo anche in capo al mondo, purché finisse in mani esperte che lo potessero aiutare. Ho passato due ore al telefono e a barcamenarmi tra informazioni discordanti trovate su internet. Abbiamo rischiato in tre di farci prendere sotto dalle automobili per recuperarlo. Non sarò né la prima né l'ultima a cercare di aiutare un animale ferito, per giunta specie protetta, e trovo abbastanza inaccettabile che manchi completamente, anche se per un periodo, una risposta valida da parte delle istituzioni".

"Se ieri pomeriggio avessi potuto portarlo al Cras di Torre Pedrera sono sicura che le sue chances di sopravvivenza sarebbero aumentate. Ho recuperato un animale in difficoltà per poi lasciarlo morire, spaventato, nel mio garage".

Il Cras ha chiuso a capodanno dopo 25 anni di attività. Questa la lettera di saluto della onlus Maricla che gestiva il centro, pubblicata sul sito www.mariclarimini.it: "Dopo ben 25 anni spesi a tutela della fauna selvatica e dopo aver superato mille difficoltà, siamo stati costretti ad arrenderci ai problemi sorti in questi ultimi anni, dovuti in gran parte alle mancate risposte dell'amministrazione provinciale alla quale, evidentemente, non è interessato garantire questo servizio per i cittadini e per gli animali. I numerosi appelli lanciati, nell'ultimo quinquennio, all'ex presidente Vitali e ai due assessori provinciali competenti che si sono susseguiti, (prima Sadegholvaad e poi Magrini) non sono riusciti a ottenere le necessarie risposte per poter continuare la nostra attività, vedendoci costretti dunque, alla chiusura, per mancanza di spazi e strutture idonee".
fto

poveri noi

07/01/2015 15:10

Postato da celuz

fossero questi i problemi.... facciano del volontariato se voglion proteggere l'avifauna e non a spese pubbliche