Rimini

Stadio: in pista le soluzioni tra calcio e atletica

Spunta l’ipotesi di una curva a ridosso del campo smontabile. Ok a sintetico e gestione dell’impianto

Stadio: in pista le soluzioni tra calcio e atletica
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09/gennaio/2015 - h. 10.12

RIMINI - Come se si stesse giocando a Tetris. Si tratta ‘solo’ di incastrare i pezzi nel modo giusto. Più facile a dirsi che a farsi. Ma è quello che in concreto sta tentando di fare il Comune: ovvero conciliare le diverse esigenze in merito alla nuova pista di atletica che dovrebbe sorgere al ‘Neri’.

I tifosi biancorossi, infatti, invocano a gran voce una curva a ridosso del terreno di gioco spalleggiati dal presidente Fabrizio De Meis, che a sua volta chiede in gestione lo stadio e un terreno in sintetico. E il Comune? Il Comune ha lanciato un bando di classe A - che comporta tutta una serie di requisiti dai più ritenuti superflui per una realtà come Rimini - per il rifacimento della pista d’atletica. L’obiettivo? Ovviamente non è quello di ospitare Usain Bolt o meeting internazionali, bensì portare in città eventi medio-piccoli in grado più che altro di attrarre famiglie e ragazzi. Il problema, però, è che anche per tali eventi la Fidal oggi pretende degli standard alquanto elevati. Da qui l’esigenza di avere una pista d’atletica di classe A. E a tal proposito, a quanto risulta negli uffici comunali non c’è incompatibilità tra un bando di classe A e un terreno in sintetico di ultima generazione. Non è infatti un segreto che a Palazzo Garampi ci sia un’assoluta disponibilità a concedere in gestione l’impianto alla Rimini Calcio, che in questo modo potrebbe mettere in atto tutta una serie di iniziative che coinvolgerebbero non solo la prima squadra ma anche il settore giovanile. Insomma, uno stadio polifunzionale sì, ma aperto 7 giorni su 7.

L’incastro più complicato appare quindi quello della curva a ridosso del terreno di gioco, per la quale, specifica il Comune, occorre prima di tutto il benestare da parte del Comitato provinciale per la sicurezza. Ed è qui l’uovo di Colombo. Una volta ottenuto, l’idea nata in queste ultime ore è di una curva smontabile, che permetta la convivenza, all’interno dello stesso impianto, tra calcio e altre discipline. Una sorta di compromesso che potrebbe in questo modo accontentare tifosi e Comune. Se così fosse, rimarrebbe soltanto da stabilire a chi spetti l’onere dei costi di montaggio e smontaggio della tribuna - presumibilmente alla Rimini Calcio - ma di questo e di altro se ne parlerà a quattr’occhi la settimana prossima in un incontro che vedrà allo stesso tavolo le diverse parti in causa. Come peraltro preannunciato mercoledì dall’assessore Gian Luca Brasini sulla sua pagina Facebook. Per vedere il puzzle completato manca ancora qualche tassello.

Lamberto Abbati