Rimini

C'è la rotonda Gianni Fabbri ma non quella del podestà Palloni

Nuove intitolazioni: vicino al Paradiso la dedica al patron

C'è la rotonda Gianni Fabbri ma non quella del podestà Palloni

Gianni Fabbri, a lui verrà intitolata la rotonda tra via Covignano e via santa Cristina

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04/febbraio/2015 - h. 15.35

RIMINI - Sono in arrivo sei nuove intitolazioni, tra vie, rotatorie e ponti, nel Comune di Rimini. Anche se tra queste non figura quella, come richiesto via mozione dal consigliere del Gruppo misto, Gioenzo Renzi, al podestà Piero Palloni della rotonda di fronte al Grand hotel. La commissione consultiva di esperti ha detto sì all''intitolazione, ma non al luogo che andrà incontro a modifiche strutturali. Così se ne riparlerà in Consiglio comunale. Anche se c'è chi, come il consigliere Savio Galvani della Federazione della sinistra, già storce il naso. Eppure per Renzi, Palloni, podestà dal 1929 al 1933, è stato un "grande amministratore", autore di "scelte lungimiranti" e di molte opere pubbliche, tra cui proprio il lungomare.

Intanto oggi la commissione Affari generali ratifica la nuova intitolazione di sei aree di circolazione. Si tratta, spiega l'assessore ai Servizi generali, Irina Imola, del tratto della nuova strada Fondovalle che poi entra nella Repubblica di San Marino, di cui si manterrà il nome in base al principio di omologazione. Vicino al cimitero verrà invece intitolata ai Caduti di tutte le guerre il tratto tra via Maestri del lavoro e via Zangheri. Al bibliotecario Mario Zuffa sarà intestato invece il largo tra via Bianchi e via Drudi, e a Gianni Fabbri, indimenticato patron del Paradiso, storico locale di Rimini ora finito in rovina, la rotonda tra via Covignano e via santa Cristina, proprio nelle vicinanze del dancing.

Il ponte tra via XX settembre e largo Unità d'Italia prenderà il nome di uno storico bersagliere riminese, Andrea Ripa, presente alla breccia di Porta Pia. Infine la rotonda tra via Roma e via Bastioni orientali ricorderà le 21 madri costituenti, da Nilde Jotti ad Angela Merlin. Accanto a queste nuove proposte di intitolazioni, ricorda l'assessore Imola, ne giacciono nel cassetto molte altre, anche datate. La commissione decide però di non cancellarle, per rispettare anche una sorta di patrimonio storico-sociale.