Rimini

Tassa di soggiorno non pagata, il Comune denuncia una ventina di albergatori

Indagine delle Fiamme gialle per il mancato versamento dell'imposta relativa al 2013

Tassa di soggiorno non pagata, il Comune denuncia una ventina di albergatori
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31/marzo/2015 - h. 09.42

RIMINI - Questa volta il “conto” arriva agli albergatori inadempienti. Sono infatti una ventina gli imprenditori del settore indagati dalle Fiamme gialle per appropriazione indebita, precisamente per non aver versato al Comune la tassa di soggiorno pagata dai turisti. Lo scorso settembre su questo nodo cruciale il Comune aveva annunciato la fine della tolleranza per chi sgarrava nei versamenti della tassa di soggiorno, rischio una sanzione e una denuncia penale. La pazienza è finita e adesso il gruppetto di albergatori dovrà rispondere a questa accusa.

L’indagine, che al momento riguarda solo il 2013, è coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani ed è condotta dal reparto aeronavale della Guardia di finanza. E’ stato l’ufficio tributario del Comune di Rimini a presentare denuncia nei confronti dei titolari delle strutture ricettive che pur incamerando il pagamento della tassa di soggiorno da parte del turista, come risulta dalla documentazione, non hanno poi provveduto a girarla nelle casse pubbliche. Gli importi non versati dagli hotel vanno da un minimo di 8.000 ad un massimo di 25.000 euro. Alcuni albergatori, dopo aver appreso di essere indagati, hanno provveduto al trasferimento delle somme all’ufficio tributario in cambio della remissione di querela.

Il comune di Rimini ha introdotto la tassa di soggiorno a decorrere dal 1° ottobre 2012. L’imposta - graduata con riferimento alla tipologia della struttura definita dalla normativa regionale - varia da un minimo di 0,50 euro a 1,50 euro per i 3 stelle, al massimo di 3 euro per i 5 stelle. Su circa 1200 albergatori il gruppo di furbetti al momento ammonterebbe appunto a una ventina, una bassa percentuale, e sarebbero quasi tutte strutture già attenzionate, come si dice in gergo, per ben altri problemi. Dal mancato versamento di diverse imposte a questioni contrattuali con i dipendenti. Gli accertamenti della Finanza proseguiranno e si estenderanno anche al 2014, il cerchio potrebbe quindi allargarsi anche ad altri operatori.

L.C.