Roma

De Meis “minaccia” di non riaprire il Cocoricò

“Se non ci saranno le condizioni, anche normative, per lavorare in sicurezza, non riapriremo"

De Meis “minaccia” di non riaprire il Cocoricò
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N. Commenti 1

03/agosto/2015 - h. 18.38

"Da parte nostra c'è la ferma intenzione di combattere lo spaccio, ma se non ci saranno le condizioni, anche normative, per lavorare in sicurezza, non riapriremo", a parlare è il general manager della discoteca Cocoricò, Fabrizio De Meis, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma, dopo aver ricevuto la notifica di chiusura del locale per quattro mesi a seguito della morte per ecstasy di un 16enne di Città di Castello. "Bloccare l'ingresso a chi è già stato segnalato alle forze dell'ordine ed eseguire un tampone per verificare che i frequentatori del locale non abbiano assunto sostanze stupefacenti": sono queste le due soluzioni proposte da De Meis per frenare lo spaccio.

"Non credo che oggi un provvedimento di chiusura di quattro mesi del Cocoricò, che si trasforma in un provvedimento definitivo, sia risolutivo del problema dello sballo dei giovani che fanno uso di droga. Se fosse così, sarei il primo a voler chiudere le discoteche. Non è solo un danno economico per noi ma è soprattutto una resa generale al problema della droga".

La discoteca Cocoricò farà ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura provvisorio. Una decisione che potrebbe influire sul destino "di oltre 200 famiglie", precisa De Meis: "Portare in tribunale i registri del Cocoricò significa lasciare a casa tanti dipendenti con tutto quello che ne consegue". "Non c'è l'imprenditore da una parte e le forze dell'ordine dall'altra - sottolinea ancora -, vogliamo la stessa cosa: che i giovani possano divertirsi in sicurezza. Vicende come quella della morte del 16enne lasciano il segno e da oggi ci concentreremo ancora di più sulla lotta allo spaccio".

sballo

04/08/2015 14:09

Postato da celuz

giusto chiudere tutti i locali che creano condizioni per lo sballo ; e bisogna ridimensionare gli orari . Troppa gente vuol lucrare sulla movida , per questo ampliano le ore di sballo così in tanti godono a spese altrui , e chi ci va di mezzo son fatti suoi .