Rimini

Tre albanesi arrestati dopo cruenta rapina in villa

Hanno pestato e legato il proprietario, e rubato monili d’ oro ed orologi per il valore di 20.000 euro

Tre albanesi arrestati dopo cruenta rapina in villa
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14/agosto/2015 - h. 22.50

VALCONCA - Mentre era nel giardino della sua villa a Gemmano, tranquillo paesino della Valconca, ha notato una persona sconosciuta nascosta con fare sospetto dietro una siepe e ha pensato bene di intimargli di andarsene, ma questo, invece di raccogliere il seppur brusco invito, ha scavalcato la siepe e l’ha aggredito prendendolo per il collo e gettandolo a terra dove lo ha tenuto fermo con un piede sulla schiena mentre, nel frattempo, è arrivato un altro individuo che ha dato man forte al primo. I due hanno incappucciato con una t-shirt il 47 enne proprietario della villa e a quel punto è apparso un terzo malvivente che, minacciandolo con un coltello da cucina puntato sul volto, gli ha chiesto di rivelargli dove teneva contanti e preziosi.

Riusciti a farsi dire dove erano nascosti gioielli e orologi, i malviventi hanno fatto razzia di quanto trovato a portata di mano e dopo aver immobilizzato il padrone di casa sono fuggiti con la sua auto, una Opel Agila, ma nella foga, dopo pochi metri, sono usciti di strada abbandonando l'utilitaria per recuperare una Renault Kangoo con la quale erano giunti nei pressi della villa e proseguire la fuga.

Tutto questo è accaduto verso le 12 di ieri, mentre due ore prima la stessa auto con la quale i tre malviventi erano fuggiti, era già stata segnalata come sospetta dai Carabinieri della Stazione di Montefiore che ne avevano trasmesso i dati della targa ai colleghi della Centrale di Riccione per accertamenti. Così, quando il rapinato, riuscito a tenere fuori il pollice della mano destra dal lenzuolo con il quale i ladri l’avevano immobilizzato al momento della fuga, riusciva a slegarsi ed a chiamare i soccorsi, i Carabinieri sapevano già chi e cosa cercare, la Renault Kangoo.

Le ricerche davano subito esito positivo perché dopo circa 10 minuti, un secondo equipaggio dell’aliquota operativa di Riccione, in perlustrazione, intercettava lungo la via Coriano, nei pressi dell’incrocio con la via Veneto di Riccione, intercettava l’auto mettendovisi in pedinamento in attesa dell’arrivo di altri equipaggi per poi intervenire in sicurezza. Cosa che avveniva, non appena giunti altri due equipaggi dello stesso reparto ed una pattuglia dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Rimini, in via Carlo Albero dalla Chiesa nel comune di Rimini, approfittando anche che il mezzo era fermo al semaforo rosso.

A quel punto i Carabinieri immobilizzavano i tre albanesi per poi perquisire il Kangoo e rinvenire un borsello con all’interno monili d'oro ed orologi che facevano parte della furtiva, per un valore complessivo di circa 20.000 euro. I tre venivano portati presso il Comando di Riccione ove nel frattempo era accorsa anche la vittima, il padrone della villa, per la denuncia. A finire in manette sono stati 3 albanesi, tutti già noti alle forze dell'ordine, dei quali sono state rivelate solo le iniziali e l’età: L.F. 31enne, di fatto domiciliato in provincia di Forlì-Cesena, pluripregiudicato; P.A. 41enne e D.D. 37enne, entrambi in Italia senza fissa dimora. Il trio è stato portato in caserma da dove, su indicazione dell'autorità giudiziaria, sono stati poi trasferiti nel carcere riminese dei 'Casetti' in attesa dell'udienza di convalida che si terrà sabato mattina.“