Riccione

Revocati i domiciliari, Pucci è uomo libero

Per il popolarissimo playboy Cappelli obbligo di firma tre giorni a settimana

Revocati i domiciliari, Pucci è uomo libero
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15/ottobre/2015 - h. 12.21

RICCIONE - Marco Pucci Cappelli è di nuovo un libero cittadino. Nel senso più ampio del termine. Ieri il gip Cantarini ha revocato la misura degli arresti domiciliari concedendo al notissimo playboy riminese la possibilità di uscire di casa. Unica avvertenza quella di dover firmare per tre giorni alla settimana. Un obbligo immediato che scatta insieme, come dicevamo, alla restituzione della piena libertà. 

Lo annuncia con soddisfazione l’avvocato Marco Ditroia che fin dal giorno degli arresti ha sostenuto il patrocinio legale dell’ex buttafuori coinvolto, come noto, nel caso del night La Perla di Riccione. Nel corso dell’interrogatorio cui è stato sottoposto Pucci Cappelli ha spiegato al giudice il contenuto di quelle due telefonate che gli venivano contestate fornendo tutti i chiarimenti necessari. 

Il Gip, ritenendo la misura degli arresti domiciliari cui l’indagato era stato sottoposto troppo gravosa, ha disposto la remissione in libertà con obbligo di firma. La vicenda giudiziaria, almeno in questa prima fase, per Pucci è chiusa. 

Come si ricorderà, insieme a lui, finirono in manette Rodolfo Giuliani (68enne originario di Comacchio) e Vittorio De Leo (33enne di Faenza), entrambi gestori ed amministratori di fatto del night club riccionese, Luca Lombini (30enne di Castel San Pietro Terme), che ricopriva all’interno de ‘La Perla’ il ruolo di autista ‘tuttofare’ e Aurel Mekuli (38enne albanese), pusher che riforniva la cocaina al gruppo, in particolare a De Leo e Lombini. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Paolo Gengarelli.