Rimini

In attesa del Tar, ambulanti pronti a mettere fine alla guerra

Tutti contenti? Non proprio. La differenza la fa la postazione conquistata. Intanto il Comar chiede subito nuove regole

In attesa del Tar, ambulanti pronti a mettere fine alla guerra
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15/ottobre/2015 - h. 16.08

RIMINI - C'è chi ha stappato lo spumante di prima mattina per brindare a quella che, comunque la si pensi, resterà una giornata storica per Rimini. E chi invece, pur rinunciando a clamorose proteste, mastica amaro. Inevitabile. Grandi sorrisi tra i commercianti di piazza Tre Martiri, via IV Novembre, via Dante e via Castelfidardo. Musi lunghi dalle parti delle piazze “liberate”, Malatesta e Cavour, così come le indica il sindaco Andrea Gnassi. 

Il termometro del gradimento scende e sale anche tra gli stessi ambulanti a seconda dello spazio che sono riusciti a ritagliarsi nella nuova collocazione. Si fregano le mani ovviamente quanti hanno conquistato le posizioni centrali, più di passaggio. Ma chi si ritrova nelle aree più ai margini, all’Arco d’Augusto e alle ex Padane in particolare, allarga le braccia, rimandando a quando i clienti avranno preso il nuovo giro. 

Prova debutto superata quindi? Così sembrerebbe. Non certo all’unanimità. E con qualche accorgimento tecnico dell’ultima ora, come lo spostamento provvisorio delle tre bancarelle previste nelle adiacenze del Ceis. Ma il dato più clamoroso della giornata campale è che anche gli ambulanti più agguerriti sarebbero pronti a seppellire l’ascia di guerra. Non prima dell’attesa sentenza del Tar sul ricorso del Comar. 

“Aspettiamo che il Tribunale si pronunci. Dopodiché, se non otterremo ragione, saremo noi i primi ad adoperarci per migliorare tutto quello che c’è di migliorabile - anticipa Marcello Guerra, portavoce del comitato, che tra l’altro per il suo banco ha scelto proprio la postazione davanti al negozio di famiglia dell’assessore Sadegholvaad - Chiaro che ancora una volta non ci è piaciuto il metodo. Prima si è deciso per il trasloco del mercato senza un vero confronto, poi si procede con il trasferimento e addirittura con i lavori in piazza Malatesta senza nemmeno aspettare la sentenza del Tar. 

"Ma nonostante tutto, siamo pronti a costruire un percorso nuovo, a partire da quel rapporto con l’amministrazione che fino ad oggi è mancato. Cosa significa? Che ci faremo garanti della massima correttezza chiedendo però di poter dire la nostra, di essere ascoltati”. E per dimostrare che è deciso a fare sul serio il Comar invoca subito anche “regole nuove”, a partire dal rispetto delle postazioni da parte degli ambulanti. 

“I soliti furbetti, approfittando della confusione del primo giorno, si sono già allargati. Proporremo quindi una carta d’intesa con l’amministrazione, chiedendo che i trasgressori vengano sanzionati. Certi atteggiamenti da parte della categoria non vanno più tollerati, finora ci hanno creato solo svantaggi. E’ importante ricordare - chiosa Guerra rivolgendosi ai suoi - che si possono avanzare diritti solo quando si esercitano doveri”. Carta d’intesa in cui dovranno essere definite anche altre regole, dalla gestione dei rifiuti alla caratterizzazione dei tendaggi. 

Valeria De Tommaso