Rimini

“Miracolato” lo scalatore riminese

Ancora in rianimazione ma è fuori pericolo il 35enne precipitato per 30 metri da una cascata ghiacciata

“Miracolato” lo scalatore riminese
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07/febbraio/2016 - h. 11.37

Michele Focchi, il 35enne riminese che venerdì pomeriggio è precipitato da un altezza di 30 metri mentre stava scendendo, in compagnia di un amico, da una da cascata ghiacciata a Lillaz, frazione di Cogne, sembra essere fuori pericolo. Ieri, dall’ospedale Parini di Aosta, dove l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione con bacino fratturato e traumi multipli (toracico, polmonare e cranico), sono giunte notizie incoraggianti. Se venerdì sera la prognosi restava riservata, ieri i medici l’hanno quantificata in 20 giorni. Una sorta di miracolo tenuto conto che il 35enne ‘ghiacciatore’, con la passione per la montagna e le arrampicate, era stato trovato ai piedi della cascata privo di sensi e le sue condizioni erano parse fin da subito molto critiche.

In questi casi la prudenza è d’obbligo, anche perché, seppur cosciente, Michele resta ricoverato in Rianimazione. A causare l’incidente, come ricostruito in primo momento, sembra sia stato un errore tecnico. Michele, infatti, avrebbe sbagliato la regolazione del discensore, precipitando lungo la parete e schiantandosi al suolo. Il tutto davanti agli occhi del suo compagno di cordato, che non ha avuto materialmente il tempo di intervenire. Venerdì pomeriggio, hanno riferito le guide alpine del posto, le temperature erano troppo elevate per scalare in sicurezza la cascata, ma questo fattore non avrebbe incisio sulla caduta.