Riccione

Su alcuni manifesti, indecenti offese a Bruscia

A Santarcangelo scritte contro il direttore di Riccione e Teatro. Contro i vigliacchi. Un abbraccio a Simone

Su alcuni manifesti, indecenti offese a Bruscia
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10/febbraio/2016 - h. 01.41

L’assalto dei codardi. I manifesti, bastardi e incivili, sono stati fotografati in Viale Marini a Santarcangelo. Promuovono la stagione del Cinema Teatro Moderno di Savignano. La stagione teatrale, come si sa, è diretta da Simone Bruscia, che è anche direttore della stagione di Bellaria e di quella di Riccione, che è anche direttore del Bellaria Film Festival e dell’Associazione Riccione Teatro. Proprio a Simone Bruscia sono stati rivolti appellativi rivoltanti, graffiati con vigliacco pennarello nero. Indecenti e indicibili. Ora, io sono il primo a pretendere un rinnovamento nella cultura riccionese, che passi anche attraverso nuovi direttori in Riccione Teatro (questo è il sesto anno di “reggenza Bruscia”), e un Cda meno “orientato” (per questo, imbraccio la staffilata del Movimento 5 Stelle locale: «Fra i cittadini di Riccione non si riesce a trovare, secondo il sindaco, due degni rappresentanti dell’amministrazione nel consiglio di “Riccione Teatro”, tocca emigrare a Rimini e Bellaria...»), sono il primo a pensare che non sia giusta una simile concentrazione di potere culturale in uno spazio così piccolo come la Riviera romagnola.

Ma detto questo, preferisco la solidale inimicizia con Bruscia, il reciproco confronto di opinioni divergenti (basato sempre e comunque sul rispetto, sull’onestà e fondato sull’intelligenza), all’abbrutimento che ci è capitato di osservare. The show must go on, caro Simone. Guarda e passa oltre, amico mio. Tanti nemici, tanto onore. Te lo dice uno che è pugnalato da destra e da sinistra, soprattutto alle spalle. Quasi quasi, ti faccio da (fragile) guardia del corpo.

(d.b.)