Rimini

La Rocca riavrà una parte del suo antico fossato

Concluso lo scavo archeologico, ecco il progetto di valorizzazione dell’area di Castel Sigismondo

La Rocca riavrà una parte del suo antico fossato
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31/marzo/2016 - h. 12.41

Si è concluso il primo intervento della campagna di scavo archeologico di piazza Malatesta. Gli Uffici tecnici del Comune hanno predisposto contemporaneamente all’esecuzione degli scavi e, sulla base delle risultanze e ritrovamenti che si sono susseguiti, un progetto di riqualificazione, complessivo dell’area che oggi è uniformemente definita Piazza Malatesta.

Il progetto complessivo si compone di due stralci progettuali esecutivi, ciascuno con obiettivi di riqualificazione caratterizzanti un luogo, l’area del Castello e del Teatro che è stato ridefinito “Piazze Malatesta: le arene delle arti”. Riscoprendo anche un accesso e un’uscita dalla città storica tramite l’attraversamento del Castello, delle sue tre corti, realizzato con un percorso pedonale totalmente accessibile tra il sedime della originaria “Torre Portaia” e la Porta del Gattolo (orientata a Verucchio).

Sono stati già inoltrati il progetto generale e il progetto del primo stralcio alle rispettive Soprintendenze di Bologna e di Ravenna. I primi due lotti esecutivi, parte del primo stralcio progettuale, prevedranno di ricostruire le pertinenze della Rocca Malatestiana segnandone parte dei perimetri, riconsegnando alla Rocca stessa una parte del suo antico fossato ed il vasto ambito segnato dal distrutto baluardo della Corte a Mare (un’opera ingegnosa per il primo periodo del 1400 che alcuni studiosi ritengono fortemente influenzata, se non addirittura progettata, da 12:39:30. Si prevede che i lavori dei primi due lotti del primo stralcio di progetto possano essere già avviati entro l’estate 2016. Il secondo stralcio, più prossimo ai perimetri del Teatro che oggi è in ricostruzione, definirà i contorni, gli spazi laterali, la ri-identificazione di pertinenze dell’antico tessuto edilizio e parte della pertinenza dell’antica cattedrale riminese detta di Santa Colomba.

Più nel dettaglio la proposta progettuale contiene alcune soluzioni architettoniche, di arredo e di riorganizzazione funzionale degli spazi di cui si può accennare: - realizzazione di un’area verde calpestabile e percorsi pedonali, arricchiti dagli elementi archeologici rinvenuti in forma diffusa, nelle pertinenze dell’antica corte a mare e parte dell’antico fossato, con predisposizione strutturale e infrastrutturale di elementi per l’installazione temporanea della platea dell’arena all’aperto nella parte del fossato tra castello e teatro; - ricostruzione in forma contemporanea della parte demolita della torre;- nuova realizzazione della torre “portaia” con belvedere; - ricostruzione sul sedime rintracciato e storico della braga muraria di cinta della “corte a mare”; - realizzazione dell’intero attraversamento del castello sia da monte che dalla città, attraverso la riscoperta del torrione detto “rivellino” e realizzazione di passerella pedonale accessibile sull’antica “porta del gattolo”; - realizzazione della pergola sospesa per la definizione della parte di fossato che verrà destinata ad arena per gioco e spettacoli.