Rimini

"Da oggi sono senza un tetto dove dormire"

Michieletto e sua moglie Eliana, disabile al 55%, sotto sfratto, ieri hanno trascorso l’ultima giornata nel residence

"Da oggi sono senza un tetto dove dormire"

Camillo Michieletto

| Altro
N. Commenti 0

04/aprile/2016 - h. 19.17

“Se non succede un miracolo tra stanotte e domani (ieri ed oggi, ndr) siamo in mezzo alla strada”. L’ora x per Camillo Michieletto e sua moglie Eliana sta per arrivare. Anzi, forse mentre leggerete queste righe sarà già arrivata. La coppia sfrattata dall’abitazione di Bellaria Igea Marina e sistemata in un residence per un po’ pagato dai soldi arrivati dal Comune e poi dalle offerte dei volontari che si sono prestati, da oggi è in mezzo alla strada.

Abbiamo chiamato Michieletto ieri pomeriggio poco dopo le ore 18. Ci ha risposto così: “Nessun segnale, nessuna speranza. Spero - ci ha detto al telefono - che qualcosa possa succedere domani quando ci manderanno via dal residence, sto cercando di tutto per trovare un aiuto ma sembra impossibile. Il Comune, anche se è cambiata l’assistente sociale, non va oltre quello che ci ha dato. Abbiamo chiesto in giro ad associazioni, enti, ho proposto alcuni scambi lavorativi offrendomi come garanzia ma non c’è stato nulla da fare. Stanotte potrebbe essere l’ultima notte nel residence”.

La situazione è nota. La riassumiamo brevemente. Micheieletto e sua moglie, disabile al 55%, vivevano in una casa in affitto. Non avendo i soldi per pagare perché lui è disoccupato e lei è messa così sono stati sfrattati. Il Comune di Bellaria Igea Marina ha concesso il massimo della somma prevista in questi casi che è servita per pagare l’affitto in un residence. Altri soldi sono arrivati da enti e volontari, ma ora non ce ne sono più. E ieri notte è scaduto il tempo anche al residence. La titolare, che si è mostrata sempre disponibile, vuole i soldi che le spettano. Soldi che purtroppo Michieletto non ha. Solidarietà Nazionale, che ha aiutato la coppia sostenendola anche in una manifestazione notturna davanti al Municipio bellariese, ha proposto un tetto ma all’interno non solo non ci sono servizi, ma è tutto grezzo. Impossibile viverci.

Cosa fare, dunque, oltre a sperare nel miracolo? Rivolgere un appello a chiunque possa dare una mano a questi due coniugi davvero in grandissima difficoltà. Il numero di telefono per contattare il povero Michieletto è il 327 6706177. Da una capanna a qualche decina di euro ogni gesto è gradito per alleviare le pene che la coppia sta sopportando. Sperando che anche enti o associazioni possano allungare loro quella mano che sigbnifica speranza e forse vita.

Vittorio Pietracci