Riccione

Sigilli alla sexy disco tra le proteste dei dipendenti

I carabinieri hanno sequestrato lo storico night club La Perla. Un anno e otto mesi per Pucci Cappelli

Sigilli alla sexy disco tra le proteste dei dipendenti
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08/aprile/2016 - h. 11.17

Addio allo storico night club La Perla. Ieri mattina i carabinieri di Riccione hanno posto i sigilli alla sexy disco di via Lungomare d’Annunzio, dopo che nelle scorse settimane l’amministratore giudiziario Giancarlo Ferrucini (affiancato dagli avvocati Edgardo Ricciardiello del foro di Bologna e Barbara Vannucci del foro di Rimini) aveva ottenuto in sede civile il sequestro dell’immobile. Ad attendere i militari dell’Arma e il dottor Ferrucini, davanti all’entrata del locale, c’erano i quaranta dipendenti de La Perla, che hanno protestato contro il provvedimento di chiusura imposto dal Tribunale. “Non potete sbatterci in mezzo a una strada. Noi con questo lavoro ci campiamo”, hanno gridato a più riprese. Momenti di tensione superati grazie alla diplomazia dell’amministratore giudiziario che, in stretto contatto telefonico con il giudice Vinicio Cantarini, ha promesso il pagamento di una mensilità a tutti gli ormai ex dipendenti della Catbu Srl, rappresentata dall’avvocato Carola Mecatti, ex società gestrice de La Perla. Soldi che poi Ferruccini ricomprenderà nella richiesta di risarcimento danni. Una volta sedata la protesta, si è proceduto all’inventario, descrizione e stima di tutto ciò che si trovava all’interno del night, prima del cambio di serratura.

“Ci teniamo a tranquillizzare tutti, nessuno dei 40 dipendenti rimarrà senza lavoro - spiega l’avvocato Mecatti -. La società che gestiva La Perla, infatti, garantisce il loro reimpiego in tempi brevissimi. L’amministratore farà causa alla Catbu? Posso dire che le parti si stanno accordando per risolvere le pendenze pregresse in modo da evitare di adire le vie legali”. Da oggi, intanto, l’amministratore giudiziario avvierà i primi contatti con i nuovi potenziali gestori. Pare, però, escluso che in futuro sulle ceneri de La Perla possa sorgere un nuovo night club. Sempre ieri, intanto, mentre il locale veniva posto sotto sequestro, in Tribunale si è tenuta la prima udienza del processo che vede sul banco degli imputati quello che gli investigatori dell’Arma ritengono l’amministratore di fatto della Catbu Srl, Rodolfo Luciani (difeso dall’avvocato Piero Ippoliti), accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in concorso, così come la cassiera del locale, Cristina Alexa e il tuttofare Luca Lombini (entrambi difesi dall’avvocato Nicola De Curtis), con quest’ultimo che deve rispondere anche di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli altri imputati coinvolti nell’inchiesta Ubris, condotta dai Carabinieri di Rimini e coordinata dal pm Paolo Gengarelli, sono invece Vittorio De Leo, altro amministratore di fatto della Catbu, e Marco Pucci Cappelli, direttore del night: entrambi hanno patteggiato nelle scorse settimane a un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa).