Rimini

Il Riesame conferma i sequestri per gli otto del crack Aeradria

Così ha deciso il Tribunale dopo che lo scorso settembre la Corte di Cassazione aveva disposto l’annullamento con rinvio

Il Riesame conferma i sequestri per gli otto del crack Aeradria
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20/aprile/2016 - h. 12.18

Il Tribunale del Riesame di Rimini ha confermato i sequestri nei confronti degli otto indagati ‘eccellenti’ per il crac di Aeradria, società che gestiva l’Aeroporto Fellini di Rimini. Nel settembre 2015, la Corte di Cassazione era intervenuta annullando i sequestri cautelativi - già ridotti in precedenza e scesi dai 6 milioni di euro inziali ai 749mila euro prima, fino ai 650mila euro attuali -, riguardanti esclusivamente l’ipotesi di reato di pretesa truffa per il conseguimento di erogazione di fondi pubblici, rinviando il provvedimento al Riesame per difetto di motivazione e respingendo il ricorso presentato dal pubblico ministero Luca Bertuzzi.

Stando alle motivazioni addotte dalla Suprema Corte, che portarono all’annullamento dei sequestri, “nessun inganno sembra essere stato perpetrato, né sembra essere stata aggirata alcuna funzione di controllo”. In pratica, per la Cassazione, mancavano le prove della truffa e, trattandosi dello stesso soggetto, non si comprendeva chi fosse il truffato e chi il truffatore. Da qui il rinvio al Tribunale del Riesame. Una decisione, quella della Suprema Corte, che fece esultare gli otto illustri indagati.

Ieri pomeriggio, invece, per Andrea Gnassi, Alberto Ravaioli, Massimo Masini, Stefano Vitali, Ferdinando Fabbri, Massimo Vannucci, Alessandro Giorgetti, Manlio Maggioli e Lorenzo Cagnoni è arrivata la doccia gelata del Riesame, proprio alla vigilia dell’udienza che si terrà questa mattina davanti al gip del Tribunale di Rimini, Vinicio Cantarini, chiamato a pronunciarsi sull’eventuale rinvio a giudizio. “Così come lo scorso anno, non si può far altro che prendere atto del provvedimento - dichiara il legale di Andrea Gnassi, Nicola Mazzacuva - con riserva in ogni caso di un nuovo ricorso in Cassazione, una volta esaminata la motivazione (non ancora depositata) della nuova ordinanza del Tribunale”.