Rimini

Biennale: non c’è ma costa già 57mila euro

A colpi di impegni di spesa è già stato assegnato un bel gruzzolo di soldi pubblici. Quanto costerà?

Biennale: non c’è ma costa già 57mila euro
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21/aprile/2016 - h. 02.36

Il mercato della cultura. Fra tre giorni comincia la Biennale del Disegno, evviva. Il Comune di Rimini ha fatto sfoggio di sé a Milano, in attesa della conferenza stampa riminese (che forse non accadrà, e se accadrà sarà utile come startup turistica, così le Amministrazioni abusano della carta stampata, buona per l’autopromozione) facciamo qualche conto preliminare. Sull’attenti ci ha messi il consigliere Samuele Zerbini, che incolonnando le cifre spese per la prima edizione della Biennale è arrivato a 337mila euro, quasi quanto il budget d’investimento culturale che dispone il Comune di Riccione (390mila euro per quest’anno, via Istituzione culturale). Di questa cifra, 170mila euro li ha messi direttamente il Comune di Rimini.

Cifra esorbitante, realizzata tramite una piramide di determine. Cominciamo a spulciarle, allora, queste determine di spesa. Intanto, c’è quella che assegna la direzione progettuale della Biennale, sono 12mila euro per Alessandra Bigi Iotti, che ha vinto il bando specifico. Poi, al momento, sono precipitate in Albo pretorio le spese «per l’acquisizione di n. 253 bandiere personalizzate» (2.824 euro), per il prestito «della famosa opera dell’artista Agostino Di Duccio, San Sigismondo in viaggio verso Agauno», dal Castello Sforzesco di Milano (7.307 euro), «per servizio di curatela e supervisione e concessione in prestito delle opere dell’artista Andrea Pazienza» (10mila euro), per spese varie (il 7 aprile scorso quantificate in 2.178 euro; l’8 aprile per 1.457 euro; l’11 aprile per 10.930 euro), «per affidamento del servizio di gestione di n. 2 bookshop» al Castel Sismondo e al Palazzo del Podestà (a Nfc Edizioni per la cifra di 8.113 euro), per la stampa di manifesti, locandine e biglietti (2.899 euro).

Insomma, la mostra inizia fra tre giorni ma hanno già partorito 9 determinazioni dirigenziali per sostenerla. Per una cifra complessiva (e molto parziale) di 57.708 euro. Ed è, appunto, solo l’inizio. Anzi, la Biennale non è neanche iniziata. Se la buona economia si vede dal principio... Resta, piuttosto, il dato culturale. Nell’anno dei 500 anni dalla morte di Giovanni Bellini, di cui Rimini conserva il superbo Cristo morto con quattro angeli, neppure una traccia, un graffio lo ricorda nella Biennale patchwork.

(d.b.)