Riccione

Tutti vanno a far benzina dalla Tosi

I mezzi comunali si riforniscono presso Kuwait. Dal distributore del Sindaco

Tutti vanno a far benzina dalla Tosi
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01/maggio/2016 - h. 13.43

La battuta sorge spontanea: “diamo un po’ di carburante al Governo riccionese”. Dietro la battuta, però, c’è la brutta scoperta. I mezzi (autoveicoli, moto, ciclomotori) in dotazione al Comune di Riccione si riforniscono al distributore del Sindaco, madama Renata Tosi. Un affare da “conflitto d’interessi”? Diciamo, di conflitto democratico. Di etica, se questa parola ha ancora un valore. Perché il Sindaco non è fuori legge. Ma gli affari li fa. Andiamo con ordine, squadernando i documenti. L’unico distributore è il suo. La determinazione dirigenziale del 26 gennaio scorso relativa al “Rifornimento carburante veicoli in uso ai vari uffici e servizi comunali” sancisce la spesa che il Comune deve impegnare per i mezzi propri. In benzina, per l’anno in corso, si prevede la spesa di 75.980 euro.

La determinazione specifica che la ditta fornitrice della benzina per le macchinine comunali (da altra determina, del 29 febbraio scorso, la numero 141, sappiamo che la Polizia Municipale ha in dote 23 auto, 12 moto e 25 ciclomotori) L è la Kuwait Petroleum Italia S.p.A., a cui si è giunti per «adesione alla convenzione Consip S.p.A.». E qui viene il bello. Anzi, la dolente nota. L’unico fornitore Kuwait a Riccione, guarda caso, è quello in Viale Romagna, di fianco al Parco della Resistenza. Di cui risulta Socio amministratore e Rappresentante il Sindaco, Renata Tosi. Convenienze democratiche. In particolare, i soci del distributore sono tre, i rappresentanti sono la Tosi e un altro socio.

«Gli utili netti dell’esercizio» vanno quasi tutti nelle tasche dei due soci, ma il 4% è in tasca «a Tosi Renata», e ci mancherebbe altro. Ci mancherebbe che un Sindaco fa soldi tramite la sua attività privata grazie al suo ruolo pubblico. La questione etica, però, si pone. Intanto, il distributore era Shell ed è diventato Kuwait. Poi, di distributori Kuwait non c’è solo quello. In via Flaminia, per dire, ce n’è un altro. Ma è in ambito riminese. E allora? Una determina dirigenziale firmata a Cattolica (n. 22 del 22 gennaio scorso), per altro dalla stessa dirigente riccionese, Cinzia Farinelli, ha appaltato la fornitura a una ditta di Savignano, perché manca un distributore nel territorio comunale di competenza. Insomma, non va bene che i mezzi pubblici facciano benzina dal Sindaco, è una questione di convenienza democratica. Per il momento ululiamo, Tosi dai de’ gas...

(d.b.)