Rimini

All’ex macello la fabbrica della creatività

Dopo ventun anni di disuso, riaperte le porte di quella che sarà la prossima sede del tecnopolo con Matrioska

All’ex macello la fabbrica della creatività

Il sindaco Andrea Gnassi e il presidente della Regione Stefano Bonaccini

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29/maggio/2016 - h. 23.55

Uno spazio abbandonato convertito a “fabbrica di creatività”, animata da una settantina di artigiani. Dopo ventun anni di disuso, venerdì con l’inaugurazione della decima edizione di Matrioska Labstore si sono riaperte le porte dell’ex macello comunale di Rimini in via Dario Campana. E grande è stata la sorpresa dei tanti riminesi e non che hanno riscoperto un altro luogo dimenticato della città.

“Matrioska Lab Store - spiegano gli organizzatori, Carlotta Frenquellucci e Roberto Biondi - abita i luoghi abbandonati della città non dimenticandone la prima funzione, ma svuotandola del suo significato primario per destinarlo ad altro, così da esaltarne architettura e identità”. L’ex Macello è infatti solo l’ultima tappa di un percorso che ha visto l’evento dell’associazione culturale L’Equilibrista riconsegnare ai riminesi, e non solo, più di uno spazio in disuso. Matrioska #1, a giugno 2012, era stata l’occasione per riaprire l’ex-dancing La Casina del Bosco dopo anni di inattività. La quinta edizione di Matrioska ha invece riaperto le porte dell’ex Ospedale di piazzetta Ducale, ora nuovo polo di arte contemporanea del Museo della Città. Poi è stata la volta di Villa Manzi, pensione degli anni ‘50 abbandonata da più di un decennio, simbolo della cultura balneare rivierasca. Nel giugno 2015 Matrioska ha invece trasformato l’area dell’ex deposito mezzi delle ferrovie Padane di via Roma, di fronte all’Anfiteatro romano, una delle sedi del nuovo mercato ambulante diffuso.

“Matrioska porta i riminesi a riscoprire un altro luogo in via di trasformazione, l’area dell’ex Macello comunale, prossima sede del nuovo tecnopolo - ha sottolineato anche il sindaco Andrea Gnassi, intervenendo all’inaugurazione - L’ex macello comunale, il cinema teatro Astoria, l’area Ex Padane sono alcuni dei luoghi della città che abbiamo deciso di reinventare, a cui stiamo dando nuova vita, riempiendoli di contenuti. ‘Fabbriche di creatività’ per makers, artigiani, start up del territorio che cercano occasioni per dare corpo alle proprie idee. Un percorso che vogliamo rafforzare, mettendo a disposizione ulteriori spazi ora non utilizzati e stanziando un fondo di 250mila euro per il microcredito destinato alle giovani realtà imprenditoriali e ai talenti che nascono nella nostra città”. Sabato poi Gnassi è tornato per accompagnare nell’esplorazione dei 1.000 metri quadrati di esposizione il presidente della Regione Stefano Bonaccini.