Riccione

Fontanelle in balia dell’inciviltà

Panchine assediate dall’erba, asfalto distrutto, pali divelti e graffiti ovunque. Il parco Vittime Civili in abbandono

Fontanelle in balia dell’inciviltà
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02/giugno/2016 - h. 23.45

Devastazione di quartiere. Nome più adatto non poteva esserci. Parco Vittime Civili. Le vittime, in questo caso, sono i riccionesi. Vittime dell’inciviltà del governo. In realtà, l’inciviltà è grave al cubo, contando che il parco è intitolato alle vittime civili del 2 agosto. Era il 2 agosto del 1980. Strage di Bologna. 85 morti e 200 feriti. Chi se li fila, ormai. Il parco, incassato appena al di qua della ferrovia, tra via Limentani, viale Enna e via Sicilia, giace in uno stato d’indecenza. Inaccettabile. Il cartello spappolato dalla ruggine, l’asfalto rialzato, bucato, manco fosse carta, dall’incuria. Nel parco, poi, panchine assediate dalle piante, un palo divelto. La via verso la scalinata che conduce all’uscita laterale del parco, senza manutenzione. I muri vergati da graffiti di ogni tipo: se Riccione ha un patrimonio di writer così importante, è ora di metterlo a regime...

Anche in questo caso, una zona della città (abbiamo già sollevato, inutilmente, il caso delle statue al Parco della Resistenza, che fanno muffa, vandalizzate) lasciata a marcire. Perché? Perché il governo favorisce le attività di alcuni e lascia gli altri al massacro civico? Il difetto del parco Vittime Civili del 2 agosto è che si trova nel posto sbagliato, nella fatale zona Fontanelle... I conti con i “rossi”. Al di là dell’abbandono civico, del decoro urbano (ed etico) del tutto assente, c’è anche la fine sostanziale di un intero Comitato d’Area. Nel sito specifico, fontanellericcione.it, continua a essere promossa la sagra della Lumachina e il Festival del pesce dell’Adriatico. Ma non si fanno più.

«Abbiamo disdetto i fornitori, ora basta», ci dice Emiliano Campagna. «Il rapporto con l’attuale Amministrazione è del tutto inesistente, abbiamo chiesto un colloquio con il Sindaco a settembre e lo abbiamo ricevuto a febbraio». Non si farà neanche la Festa della Birra, per capirci, «ne faranno una loro». Beh, voi siete i “rossi”, adesso la pagate... «Non so, questo va chiesto al Sindaco». Certi che non si governi con il rancore e lo spirito di vendetta, non si capisce perché il Comune stia deliberatamente devastando un quartiere.

(d.b.)