Cattolica

Tragedia sui binari, sconosciuto investito

Travolto tra Riccione e Cattolica. L'ipotesi più probabile è quella del suicidio

Tragedia sui binari, sconosciuto investito

Foto da archivio

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24/dicembre/2016 - h. 16.39

Investimento mortale, nella serata di giovedì, sulla linea ferroviaria tra Riccione e Cattolica. Il dramma si è consumato verso le 20.15-20.30, quando il macchinista del Freccia Bianca Milano-Bari, che viaggiava a tutta velocità in direzione della Puglia, ha sentito un forte tonfo tra le stazioni della Perla Verde e della Regina, fermando in un primo momento il convoglio per poi ripartire. Solo una successiva sosta avrebbe permesso di scoprire cosa realmente era accaduto. 
La Polfer infatti si è accorta che sul muso della motrice c’erano delle evidenti tracce di sangue. A quel punto gli agenti hanno risalito i binari fino a scoprire dei resti umani. Il cadavere, a causa dell’elevata velocità del treno, era a brandelli. Impossibile dare un nome e un cognome a quei resti, dal momento
che nei paraggi non sono stati rinvenuti i documenti. Le uniche cose certe al momento sono il sesso della vitta, maschile, e il tipo di carnagione, chiara.
L’età presumibilmente potrebbe oscillare tra i 30 e i 40 anni. 
Dopo aver informato il magistrato di turno, gli agenti della Polfer hanno eseguito i rilievi di rito e, come da prassi in questi casi, richiesto le analisi tossicologiche per il macchinista. “A un certo punto ho sentito un tonfo, credevo si trattasse di un grosso sasso”, avrebbe dichiarato ai poliziotti. La circolazione ferroviaria ha subìto pesanti ritardi, fino a 200 minuti, e solo dopo la mezzanotte tutto è tornato alla normalità. Le indagini continueranno senza sosta per poter dare un’identità alla vittima, che con tutta probabilità ha deciso di farla finita gettandosi sotto al convoglio in transito.
Investimento mortale, nella serata di giovedì, sulla linea ferroviaria tra Riccione e Cattolica. Il dramma si è consumato verso le 20.15 - 20.30, quando il macchinista del Freccia Bianca Milano-Bari, che viaggiava a tutta velocità in direzione della Puglia, ha sentito un forte tonfo tra le stazioni della Perla Verde e della Regina, fermando in un primo momento il convoglio per poi ripartire. Solo una successiva sosta avrebbe permesso di scoprire cosa realmente era accaduto. 

La Polfer infatti si è accorta che sul muso della motrice c’erano delle evidenti tracce di sangue. A quel punto gli agenti hanno risalito i binari fino a scoprire dei resti umani. Il cadavere, a causa dell’elevata velocità del treno, era a brandelli. Impossibile dare un nome e un cognome a quei resti, dal momentoche nei paraggi non sono stati rinvenuti i documenti. Le uniche cose certe al momento sono il sesso della vitta, maschile, e il tipo di carnagione, chiara. L’età presumibilmente potrebbe oscillare tra i 30 e i 40 anni. 

Dopo aver informato il magistrato di turno, gli agenti della Polfer hanno eseguito i rilievi di rito e, come da prassi in questi casi, richiesto le analisi tossicologiche per il macchinista. “A un certo punto ho sentito un tonfo, credevo si trattasse di un grosso sasso”, avrebbe dichiarato ai poliziotti. La circolazione ferroviaria ha subìto pesanti ritardi, fino a 200 minuti, e solo dopo la mezzanotte tutto è tornato alla normalità. Le indagini continueranno senza sosta per poter dare un’identità alla vittima, che con tutta probabilità ha deciso di farla finita gettandosi sotto al convoglio in transito.