Parlamento Europeo

Marco Affronte M5S lascia il gruppo di Nigel Farage

L'eurodeputato riminese sceglie i 'Verdi-Alleanza Libera Europea'. Scontro duro con Grillo che gli chiede 250mila euro

Marco Affronte M5S lascia il gruppo di Nigel Farage
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11/gennaio/2017 - h. 17.33

 

L'eurodeputato riminese Marco Affronte lascia l'Efdd di Nigel Farage di cui fa parte il M5S a Bruxelles ed entra nel gruppo al Parlamento europeo 'Verdi-Alleanza Libera Europea'. Non si tratta dell'unico malumore in casa Cinquestelle in Europa in seguito al dietrofront di Beppe Grillo e Davide Casaleggio, tornati sui loro passi dopo il rifiuto opposto da Guy Verhofstadt all'ingresso del Movimento 5 Stelle nell'Alde. Non è un caso che ieri su Twitter si sia pronunciato lo stesso Reinhard Bütikofer, co-presidente del Gruppo Verde/Alleanza libera europea, che ha aperto di fatto la porta ai singoli europarlamentari Cinquestelle. 
"L'accusa 'I Verdi non ci vogliono' mossa da parte di alcuni deputati M5S non è corretta - ha replicato il membro dei Verdi pubblicando un'immagine con il nome della Cinquestelle Laura Ferrara -. Gli eurodeputati Verdi tedeschi, ad esempio, sono disposti a discutere con ogni eurodeputato che voglia unirsi al nostro gruppo in tutta onestà. C'è rispetto per parecchi deputati del M5S, ma per non Grillo e la sua politica. Ok?". Questa mattina l'annuncio su Facebook dello stesso Affronte: "A partire da oggi entro a far parte, come indipendente, del Gruppo al Parlamento Europeo 'Verdi-Alleanza Libera Europea'. Resterò membro titolare delle Commissioni Pesca e Ambiente (Pech e Envi). Il Gruppo V-Ale conterà così su 51 parlamentari da 18 Paesi diversi". Tra i nomi dei Cinquestelle pronti a lasciare si fa quello di Dario Tamburrano.
"So che c'è del malumore, ma in questi giorni ho pensato solo a me per cercare di fare la scelta più giusta. La cosa che mi fa più male è lasciare i miei compagni che sono persone straordinarie", il commento di Affronte, mentre gli attivisti si spaccano sul web dopo la sua decisione. C'è chi gli ricorda il regolamento e la possibilità di essere giudicato inadempiente. Un altro simpatizzante fa appello al contratto siglato all'atto della candidatura e chiede le sue dimissioni. La maggior parte degli utenti critica la scelta di Affronte, tacciandola di incoerenza. 
Pochi i commenti solidali. "Mi dispiace, ma hai sottoscritto una promessa all'atto della candidatura e pertanto se decidi di lasciare il Movimento ti devi dimettere", scrive un utente. "Buon viaggio eurodeputato e complimenti per la coerenza e il rispetto per i propri cittadini", replica un altro. E ancora: "Voti per restare in Efdd, poi te ne vai, ovviamente non ti dimetti, e vai nel gruppo che ci ha 'sfanculati'. Spettacolare esercizio di coerenza". Mentre una simpatizzante critica la decisione dei Verdi europei in cui è confluito Affronte: "Quindi i Verdi hanno rifiutato la delegazione del MoVimento 5 Stelle ma i singoli portavoce invece vanno bene".
L'eurodeputato riminese Marco Affronte lascia l'Efdd di Nigel Farage di cui fa parte il M5S a Bruxelles ed entra nel gruppo al Parlamento europeo 'Verdi-Alleanza Libera Europea'. Non si tratta dell'unico malumore in casa Cinquestelle in Europa in seguito al dietrofront di Beppe Grillo e Davide Casaleggio, tornati sui loro passi dopo il rifiuto opposto da Guy Verhofstadt all'ingresso del Movimento 5 Stelle nell'Alde. Non è un caso che ieri su Twitter si sia pronunciato lo stesso Reinhard Bütikofer, co-presidente del Gruppo Verde/Alleanza libera europea, che ha aperto di fatto la porta ai singoli europarlamentari Cinquestelle. 

 

"L'accusa 'I Verdi non ci vogliono' mossa da parte di alcuni deputati M5S non è corretta - ha replicato il membro dei Verdi pubblicando un'immagine con il nome della Cinquestelle Laura Ferrara -. Gli eurodeputati Verdi tedeschi, ad esempio, sono disposti a discutere con ogni eurodeputato che voglia unirsi al nostro gruppo in tutta onestà. C'è rispetto per parecchi deputati del M5S, ma per non Grillo e la sua politica. Ok?". Questa mattina l'annuncio su Facebook dello stesso Affronte: "A partire da oggi entro a far parte, come indipendente, del Gruppo al Parlamento Europeo 'Verdi-Alleanza Libera Europea'. Resterò membro titolare delle Commissioni Pesca e Ambiente (Pech e Envi). Il Gruppo V-Ale conterà così su 51 parlamentari da 18 Paesi diversi". Tra i nomi dei Cinquestelle pronti a lasciare si fa quello di Dario Tamburrano.

"So che c'è del malumore, ma in questi giorni ho pensato solo a me per cercare di fare la scelta più giusta. La cosa che mi fa più male è lasciare i miei compagni che sono persone straordinarie", il commento di Affronte, mentre gli attivisti si spaccano sul web dopo la sua decisione. C'è chi gli ricorda il regolamento e la possibilità di essere giudicato inadempiente. Un altro simpatizzante fa appello al contratto siglato all'atto della candidatura e chiede le sue dimissioni. La maggior parte degli utenti critica la scelta di Affronte, tacciandola di incoerenza. 

Pochi i commenti solidali. "Mi dispiace, ma hai sottoscritto una promessa all'atto della candidatura e pertanto se decidi di lasciare il Movimento ti devi dimettere", scrive un utente. "Buon viaggio eurodeputato e complimenti per la coerenza e il rispetto per i propri cittadini", replica un altro. E ancora: "Voti per restare in Efdd, poi te ne vai, ovviamente non ti dimetti, e vai nel gruppo che ci ha 'sfanculati'. Spettacolare esercizio di coerenza". Mentre una simpatizzante critica la decisione dei Verdi europei in cui è confluito Affronte: "Quindi i Verdi hanno rifiutato la delegazione del MoVimento 5 Stelle ma i singoli portavoce invece vanno bene".