Rimini

Archiviato il procedimento a carico Roberto Serrentino

Sul caso Aeradria, era accusato di concorso nel reato di bancarotta quale Consigliere di Amministrazione dell’ENAC

Archiviato il procedimento a carico Roberto Serrentino
| Altro
N. Commenti 0

25/gennaio/2017 - h. 02.53

Archiviato il procedimento a carico di Roberto Serrentino per concorso nel reato di bancarotta della fallita società Aeradria che gestisce l’aeroporto di Rimini. In qualità di Consigliere di Amministrazione dell’ENAC, unitamente ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, Vito Riggio, Lucio D’Alessandro e Andrea Corte, Roberto Serrentino veniva inizialmente indagato con la presunta accusa di aver contribuito ad aggravare il dissesto della società Aeradria, fino al fallimento della stessa.
Il Giudice delle Indagini Preliminari di Rimini, in accoglimento della richiesta d’archiviazione formulata dal Pubblico Ministero, ha definitivamente disposto l’archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati, rilevando che il fatto per il quale si procede non costituisce reato.
All’esito delle indagini è stata infatti acclarata la completa estraneità degli indagati ai fatti contestati, non avendo mai partecipato all’attività gestionale della società Aeradria, né esercitato funzioni di amministratori di fatto della stessa.
Archiviato il procedimento a carico di Roberto Serrentino per concorso nel reato di bancarotta della fallita società Aeradria che gestiva l’aeroporto di Rimini. In qualità di Consigliere di Amministrazione dell’ENAC, unitamente ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, Vito Riggio, Lucio D’Alessandro e Andrea Corte, Roberto Serrentino veniva inizialmente indagato con la presunta accusa di aver contribuito ad aggravare il dissesto della società Aeradria, fino al fallimento della stessa.

Il Giudice delle Indagini Preliminari di Rimini, in accoglimento della richiesta d’archiviazione formulata dal Pubblico Ministero, ha definitivamente disposto l’archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati, rilevando che il fatto per il quale si procede non costituisce reato.All’esito delle indagini è stata infatti acclarata la completa estraneità degli indagati ai fatti contestati, non avendo mai partecipato all’attività gestionale della società Aeradria, né esercitato funzioni di amministratori di fatto della stessa.