Rimini

Confiscati beni per 500mila euro

Condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione al socio occulto di un centro estetico

Confiscati beni per 500mila euro
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19/marzo/2017 - h. 01.25

I finanzieri del Comando Provinciale di Rimini, giovedì scorso hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Rimini, Sezione Misure di Prevenzione, cautelando il 50% delle quote di una società che gestisce un centro estetico di Rimini ed una quota pari al 50% degli immobili alla stessa intestati nei quali viene esercitata l’attività, beni risultati di fatto di proprietà di R.A. soggetto pluripregiudicato. 
Il provvedimento costituisce il risultato finale delle indagini svolte dal Nucleo di polizia tributaria di Rimini già dal 2011 allorquando i finanzieri avevano analizzato la situazione patrimoniale di R.A., pregiudicato sottoposto a misura di prevenzione della sorveglianza speciale. L’esito degli accertamenti aveva fatto emergere elementi dai quali si desumeva che lo stesso era socio occulto di un centro estetico di Rimini e che, per evitare l’emissione a suo carico di misure reali, lo aveva fittiziamente intestato alla coniuge. 
La Procura della Repubblica richiedeva ed otteneva decreto di sequestro preventivo eseguito in data 14 luglio 2011 dai finanzieri del Nucleo pt. Per tale reato il Tribunale di Rimini condannava R.A. alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione disponendo la confisca dei beni allo stesso riconducibili. Terminata l'attività d'indagine penale, sempre i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini, eseguivano ulteriori investigazioni economico – patrimoniali nei confronti di R.A. rilevando l’attualità della sua pericolosità e richiedendo, pertanto, al Procuratore della Repubblica di promuovere un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale di cui al D. Lgs. 15 settembre 2011 (nuovo codice antimafia). 
Il Tribunale di Rimini ha accolto la proposta del Procuratore ed ha emesso la misura di prevenzione apponendo un ulteriore vincolo giudiziario ai sensi di tale normativa al 50% delle quote sociali di una società, che gestisce un centro estetico in Rimini ed al 50% degli immobili intestati alla stessa impresa, nei quali veniva esercitata l’attività. Il provvedimento di sequestro di prevenzione è stato eseguito il 16 settembre 2016. 
All’esito dell’udienza tenutasi in Camera di Consiglio il giorno 19 ottobre 2016, il Tribunale di Rimini, Sezione Penale, esaminati i fatti e valutate le tesi difensive dei proposti, ha emesso il provvedimento di confisca sui beni già sottoposti a sequestro. I beni in questione, sin dal primo sequestro, sono gestiti da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale nelle more dell’affidamento, a seguito della confisca, all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
I finanzieri del Comando Provinciale di Rimini, giovedì scorso hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Rimini, Sezione Misure di Prevenzione, cautelando il 50% delle quote di una società che gestisce un centro estetico di Rimini ed una quota pari al 50% degli immobili alla stessa intestati nei quali viene esercitata l’attività, beni risultati di fatto di proprietà di R.A. soggetto pluripregiudicato. 

Il provvedimento costituisce il risultato finale delle indagini svolte dal Nucleo di polizia tributaria di Rimini già dal 2011 allorquando i finanzieri avevano analizzato la situazione patrimoniale di R.A., pregiudicato sottoposto a misura di prevenzione della sorveglianza speciale. L’esito degli accertamenti aveva fatto emergere elementi dai quali si desumeva che lo stesso era socio occulto di un centro estetico di Rimini e che, per evitare l’emissione a suo carico di misure reali, lo aveva fittiziamente intestato alla coniuge. 

La Procura della Repubblica richiedeva ed otteneva decreto di sequestro preventivo eseguito in data 14 luglio 2011 dai finanzieri del Nucleo pt. Per tale reato il Tribunale di Rimini condannava R.A. alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione disponendo la confisca dei beni allo stesso riconducibili. Terminata l'attività d'indagine penale, sempre i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini, eseguivano ulteriori investigazioni economico – patrimoniali nei confronti di R.A. rilevando l’attualità della sua pericolosità e richiedendo, pertanto, al Procuratore della Repubblica di promuovere un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale di cui al D. Lgs. 15 settembre 2011 (nuovo codice antimafia). 

Il Tribunale di Rimini ha accolto la proposta del Procuratore ed ha emesso la misura di prevenzione apponendo un ulteriore vincolo giudiziario ai sensi di tale normativa al 50% delle quote sociali di una società, che gestisce un centro estetico in Rimini ed al 50% degli immobili intestati alla stessa impresa, nei quali veniva esercitata l’attività. Il provvedimento di sequestro di prevenzione è stato eseguito il 16 settembre 2016. 

All’esito dell’udienza tenutasi in Camera di Consiglio il giorno 19 ottobre 2016, il Tribunale di Rimini, Sezione Penale, esaminati i fatti e valutate le tesi difensive dei proposti, ha emesso il provvedimento di confisca sui beni già sottoposti a sequestro. I beni in questione, sin dal primo sequestro, sono gestiti da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale nelle more dell’affidamento, a seguito della confisca, all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.