Rimini

Crac Aeradria, tutti gli imputati prosciolti

E' arrivata la decisione del giudice per quanto riguarda l'accusa di l'associazione a delinquere

Crac Aeradria, tutti gli imputati prosciolti
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05/luglio/2017 - h. 11.54

Questa mattina è arrivata la decisione del giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini sul crac Aeradria, il fallimento della vecchia società di gestione dell'aeroporto di Rimini, per quanto riguarda l'accusa di l'associazione a delinquere per i componenti "illustri" dell'allora cda.
E' stato disposto il "non luogo a procedere". Nessun rinvio a giudizio dunque nei confronti di Andrea Gnassi, Stefano Vitali, Alberto Ravaioli, Ferdinando Fabbri, Massimo Pironi, Manlio Maggioli e Lorenzo Cagnoni. Caduta questa accusa gli imputati tirano un respiro di sollievo anche se rimangano, per alcuni di loro, le imputazioni di di truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo al credito e, per l'attuale sindaco di Rimini Gnassi, quella di abuso di ufficio. 
La stessa decisione è stata presa per l'accusa false scritture private di cui erano accusati Masini, Vannucci, Giorgetti, Pansica e Rosolen: il fatto non è più previsto dalle legge come reato.
Il processo verrà celebrato dal 23 gennaio.
Questa mattina è arrivata la decisione del giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini sul crac Aeradria, il fallimento della vecchia società di gestione dell'aeroporto di Rimini, per quanto riguarda l'accusa di l'associazione a delinquere per i componenti "illustri" dell'allora cda.

E' stato disposto il "non luogo a procedere". Nessun rinvio a giudizio dunque nei confronti di Andrea Gnassi, Stefano Vitali, Alberto Ravaioli, Ferdinando Fabbri, Massimo Pironi, Manlio Maggioli e Lorenzo Cagnoni. Caduta questa accusa gli imputati tirano un respiro di sollievo anche se rimangano, per alcuni di loro, le imputazioni di truffa aggravata ai danni dello Stato, accesso abusivo al credito e, per l'attuale sindaco di Rimini Gnassi, quella di abuso di ufficio. 

La stessa decisione è stata presa per l'accusa false scritture private di cui erano accusati Masini, Vannucci, Giorgetti, Pansica e Rosolen: il fatto non è più previsto dalle legge come reato.

Il processo verrà celebrato dal 23 gennaio.