Rimini

Trovato agonizzante nella sua stanza d'albergo, muore

Per il turista 34enne di Lecco, trovato in quelle condizioni dalla fidanzata, non c'è stato nulla da fare

Trovato agonizzante nella sua stanza d'albergo, muore

Carlo Proserpio

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17/agosto/2017 - h. 13.13

 

Erano le 9 della mattinata di Ferragosto quando lei si è svegliata e girandosi nel letto ha trovato il fidanzato agonizzante. Subito ha chiamato il 118 che si è precipitato in quell'hotel di Miramare dove la coppia alloggiava ma, nonostante i sanitari si siano prodigati per oltre mezz'ora, il cuore di Carlo Proserpio, 34enne di Lecco, non non ha ripreso a battere.
La ragioni della sua morte sono purtroppo ancora un segreto, anche se la ragazza ha raccontato che la sera prima aveva accusato un malore, mal di stomaco, nausea e vomito, e che avevano consultato la Guardia Medica di Rimini. Ma dalla visita del medico non erano emerse gravi anomalie.
Ora, solo l'autopsia disposta dal magistrato di turno Davide Ercolani a chiarire le cause del decesso. La Procura ha anche aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Un atto dovuto per poter eseguire l'autopsia. 
Erano le 9 della mattinata di Ferragosto quando lei si è svegliata e girandosi nel letto ha trovato il fidanzato agonizzante. Subito ha chiamato il 118 che si è precipitato in quell'hotel di Miramare dove la coppia alloggiava ma, nonostante i sanitari si siano prodigati per oltre mezz'ora, il cuore di Carlo Proserpio, 34enne di Lecco, non non ha ripreso a battere.

 

La ragioni della sua morte sono purtroppo ancora un segreto, anche se la ragazza ha raccontato che la sera prima aveva accusato un malore, mal di stomaco, nausea e vomito, e che avevano consultato la Guardia Medica di Rimini. Ma dalla visita del medico non erano emerse gravi anomalie.

Ora, solo l'autopsia disposta dal magistrato di turno Davide Ercolani a chiarire le cause del decesso. La Procura ha anche aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Un atto dovuto per poter eseguire l'autopsia.