Valconca

Malmenata e minacciata dal convivente: "ti sciolgo nell'acido"

Per un 36enne tossicodipendente della Valconca si sono aperte le porte del carcere

Malmenata e minacciata dal convivente: "ti sciolgo nell'acido"

Foto di repertorio

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28/settembre/2017 - h. 14.49

Lui, un 36enne della Valconca, da tempo era dipendente dall'eroina e dal 2009 viveva insieme alla sua compagna 32enne. Ma il loro rapporto, principalmente a causa della sua tossicodipenza, la convivenza si è fatta sempre più difficile, costellata da maltrattamente da parte di lui che alla droga aggiunngeva la sua sfrenata gelosia nei confronti di lei.
Gli episodio di maltrattamenti diventavano sempre più pesanti: litigate e  aggressioni a suon di botte anche davanti alla figlia di pochi anni e al figlio, avuto da lei in una precedente relazione. Alla fine di agosto l'episodio più grave: a scatenare la furia dell'uomo l'arrivo, sul cellulare di lei, di un messaggio da parte di un numero sconosciuto. La donna era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso dalle quali è uscita con prognosi di 30 giorni.
Dopo questo episodio e al reiterare delle percosse, fino alla minaccia: "ti sciolgo nell'acido", la 32enne ha trovato la forza di non subire più le violenze passivamente, rivolgendosi ai carabiniere e lasciando l'abitazione della convivenza. Ma la situazione non è migliorata con il 36enne che ha iniziato a pedinarla continuando a minacciarla, fino al 23 settembre quando l'ha bloccata in auto e picchiata fino ad arrivare addirittura a prenderla a morsi. In quella circostanza lei è riuscita a chiamere i carabinieri che, al loro arrivo, vista la situazione, hanno relazionato la situazione al pubblico ministero. L'intervento dell'autorità giudiziaria si è tradotta nell'arresto dell'uomo in esecuzione di una custodia cautelare in carcere.
Lui, un 36enne della Valconca, da tempo era dipendente dall'eroina e dal 2009 viveva insieme alla sua compagna 32enne. Ma il loro rapporto, principalmente a causa della sua tossicodipenza, la convivenza si è fatta sempre più difficile, costellata da maltrattamente da parte di lui che alla droga aggiunngeva la sua sfrenata gelosia nei confronti di lei.

Gli episodi di maltrattamenti diventavano sempre più pesanti: litigate e aggressioni a suon di botte anche davanti alla figlia di pochi anni e al figlio, avuto da lei in una precedente relazione. Alla fine di agosto l'episodio più grave: a scatenare la furia dell'uomo l'arrivo, sul cellulare di lei, di un messaggio da parte di un numero sconosciuto. La donna era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso dalle quali è uscita con prognosi di 30 giorni.

Dopo questo episodio e al reiterare delle percosse, fino alla minaccia: "ti sciolgo nell'acido", la 32enne ha trovato la forza di non subire più le violenze passivamente, rivolgendosi ai carabiniere e lasciando l'abitazione della convivenza. Ma la situazione non è migliorata con il 36enne che ha iniziato a pedinarla continuando a minacciarla, fino al 23 settembre quando l'ha bloccata in auto e picchiata fino ad arrivare addirittura a prenderla a morsi. In quella circostanza lei è riuscita a chiamere i carabinieri che al loro arrivo vista la situazione, hanno relazionato i fatti al pubblico ministero. L'intervento dell'autorità giudiziaria si è tradotta nell'arresto dell'uomo in esecuzione di una custodia cautelare in carcere.