Romagna

Guerra dei cieli, gli Industriali mettono in guardia le istituzioni: "Inutile la concorrenza tra aeroporti"

Confindustria Romagna: "Serve sinergia tra gli scali, non possiamo permetterci di tornare ai vecchi vizi del passato e agli sprechi che hanno avuto conseguenze drammatiche"

Guerra dei cieli, gli Industriali mettono in guardia le istituzioni: "Inutile la concorrenza tra aeroporti"
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11/gennaio/2018 - h. 16.04

RIMINI La guerra dei cieli è ricominciata? In questi giorni sta tenendo banco nel mondo economico locale la suggestione dell'aeroporto Marconi di Bologna che avrebbe addirittura provato, in passato, ad acquistare il Fellini di Rimini ma l'offerta - secondo quanto scrive il Resto del Carlino - sarebbe stata giudicata troppo bassa. La trattativa è emersa dopo lo "scippo" dei voli Ural (ma da Bologna negano e dicono che è stata la compagnia aerea a farsi avanti) dei voli russi da Rimini. I concittadini di Putin sono una vera e propria miniera d'oro per il Fellini, arrivando - secondo i dati che erano stati distribuiti a luglio - a coprire l'87,3 per cento del traffico. Non solo, Rimini si deve guardare anche da Ancona, pure l'aeroporto marchigiano ha messo gli occhi sulle tratte orientali, in questo caso charter provenienti dall'Ucraina, Letonia e Lituania.
In passato si era parlato di una razionalizzazione degli aeroporti. Le piste in Emilia Romagna sono quattro: oltre a Rimini e Bologna anche Forlì (oggi in attesa del bando per la gestione) e Parma che al momento non sembra passarsela troppo bene.  Era stata la crisi economica a far riflettere su questo assetto ma ora, con la ripresa, sembra che il tema sia un nuovo rilancio degli scali. Con conseguenze evidente sulle tratte aeree, con le compagnie che fanno le loro scelte potendo contare su diverse opzioni. Così ora gli Industriali si mostrano preoccupati. Confindustria Romagna torna sul pericolo di una "inutile e rischiosa guerra dei cieli". 
La posizione di Confindustria è chiara: "Ribadiamo ancora una volta che per gli aeroporti, oggi più che mai in un momento di rilancio dopo i lunghi anni di crisi, è necessario adottare una linea di sinergie, di collaborazioni e di concorrenza leale, con un coordinamento unico e ben strutturato, sia a livello provinciale sia regionale. L’unica soluzione è fare sistema. In questo senso per il Marconi di Bologna, vicino alla congestione visti gli 8,2 milioni di passeggeri del 2017, lo scalo della Romagna attualmente operativo, il Fellini di Rimini, rappresenta ancora di più una risorsa indispensabile e non da saccheggiare".  
Gli imprenditori mettono in guardia dai vizi di ieri: "Non possiamo più rischiare di ripetere gli errori del passato ricadendo nel vortice di inutili sprechi che ci ha portato ad esiti drammatici. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare quanto come imprenditori crediamo fortemente nel sistema Romagna. Un’area vasta che può e deve crescere per essere competitiva e attrattiva a livello internazionale. Il nostro territorio è caratterizzato da un'ampia rete d'infrastrutture attive (porto di Ravenna, la Fiera di Rimini, l’aeroporto Fellini, i Palacongressi) in grado di integrarsi fra loro e garantire servizi importanti per tutta l’Emilia-Romagna. Senza dimenticare il valore aggiunto del nostro capitale sociale, caratterizzato da intraprendenza, forte spirito di accoglienza e grande voglia di fare. La Romagna in primis deve stringersi intorno alle sue risorse principali, ma allo stesso tempo la Regione deve sostenerla evitando inutili lotte fratricide. Per ottenere il massimo sviluppo del territorio istituzioni, associazioni di categoria, cittadinanza devono viaggiare verso questa unica direzione".