Addio Carlo: ispirato dalle note

Nel 2002 il premio alla carriera ricevuto sul palcoscenico dell'Ariston. La storia del paroliere riminese, amico di Fellini, autore di Mina, Tom Jones, Ornella Vanoni e Fred Buscaglione

Addio Carlo: ispirato dalle note
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14/aprile/2010 - h. 08.10

MILANO - Carlo Alberto Rossi, considerato uno dei più celebri autori della canzone leggera italiana nonché discografico fondatore della casa Ariston, è morto ieri a Milano all'età di 89 anni. Ha legato la sua fama a ''E se domani'' di Mina. Seppure Rossi abbia partecipato 18 volte al Festival di Sanremo, è entrato solo una volta in finale, nel 1960, con ''Quando vien la sera'' (perfino ''E se domani'' e ''Le mille bolle blu'' furono eliminate). Nell'edizione 2002 del Festival, forse come "riparazione", ha ricevuto il premio alla carriera. A marzo del 2007 è stato pubblicato il triplo cd "E se domani collection" (dal titolo di quella che è forse la sua canzone più famosa, scritta per Fausto Cigliano e partecipante al Sanremo nel 1964 ma reinterpretata con successo da Mina e da altri artisti in tutto il mondo) che contiene 58 suoi grandi classici interpretati, tra gli altri, da Nat King Cole, Dalida, Tom Jones, Sarah Vaughan, Mina, Ornella Vanoni, Milva, Natalino Otto e Fred Buscaglione.

Nato a Rimini il 30 agosto 1921, amico di infanzia di Federico Fellini e Sergio Zavoli, Carlo Alberto Rossi si trasferisce a Milano nel 1936 con la famiglia, dove poi studia al Conservatorio Giuseppe Verdi. Nel 1939 scrive la sua prima di oltre di 600 canzoni dell'intera carriera, "Il tango di Manuelita", edita dalle edizioni Curci, seguita da "Quando piange il ciel" e, nel 1941, da "Luna indiscreta" e "Perdonami". Finita la guerra riprende l'attività di compositore per le Edizioni musicali Melodi, con canzoni come "Conosci mia cugina?" cantata da Otto e "Non ho più pace" per Alberto Rabagliati. Ma è nel 1947 che scrive il suo primo grande successo, ''Amore baciami'' (su testo di Gian Carlo Testoni): cantata da Lidia Martorana, nei primi sei mesi di quell'anno fruttò a Rossi 1 milione e 400 mila lire in diritti d'autore, e negli anni successivi fu incisa da Mina, Jula De Palma e Vanoni; inoltre, scelta per la colonna sonora del film ''The main attraction'', verrà cantata in inglese da Pat Boone. Rossi diviene quindi un compositore richiestissimo, e tra i motivi che scrive in questo periodo si ricordano "Can can" per Nino Taranto, "Ti telefono stasera" per Ernesto Bonino, "Louisiana", "Noa Noa", "E' nato un tango", "Pasion", "Tutto gira", "Con l'ukulele", "Ogni finestra na canzone", "Amarti con gli occhi", "Di giorno in giorno" (quest'ultima celebre nella versione strumentale del trombettista Harry James).

Nel 1949 Carlo Alberto Rossi fonda, insieme al fratello Alfredo e a Ladislao Sugar, un editore di origine ungherese di grandi capacità imprenditoriali, che gli offrì la possibilità di diventare editore, le Edizioni musicali Ariston, utilizzando una parola greca sconosciuta fino a quel momento al mondo commerciale e dimostrando grande amore per la lingua greca antica. Nello stesso anno entrò nel cda della nascente Siae. Dopo poco tempo Sugar abbandonò la Ariston per fondare la CGD, e i due fratelli continuarono da soli l'attività. Tra i compositori di cui ebbero l'esclusiva ci furono Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Gianni Ferrio, Lelio Luttazzi, Gigi Cichellero, Gino Mescoli, Pino Spotti, Bruno Zambrini, Fiorenzo Carpi, Armando Romeo e Ugo Calise. Nel 1952 la sua canzone "Nun è curaggio è ammore", interpretata da Achille Togliani, partecipò al primo Festival di Napoli. Nel '53 la sua canzone "Acque amare", nell'interpretazione di Carla Boni (grazie anche all'arrangiamento opera dei maestri Armando Trovajoli e Cinico Angelini), riscosse al Festival di Sanremo un applauso di tre minuti e cinque secondi, che è considerato un record tuttora imbattuto. Nel 1954 "Palma di Maiorca", cantata poi da Nilla Pizzi, vinse il Festival della Canzone Mediterranea. Nel 1956 lasciò la Ariston e fondò la C.A. Rossi Editore che raccolse la maggioranza delle sue composizioni; i suoi brani spesso vennero tradotti in inglese ed interpretati con successo dai più grandi artisti, come Bing Crosby, Nat King Cole, Tom Jones, Sarah Vaughan. Nel 1958 Carlo Alberto Rossi, quasi in concomitanza con il fratello Alfredo, fondatore della Ariston Records, costitui' la Car Juke Box s.r.l. (Car è l'acronimo di Carlo Alberto Rossi), collegata ad un gruppo industriale torinese noto per essere il maggior importatore di juke box che allora furoreggiavano: cosi' i suoi dischi si trovarono in tutte le "macchine a gettoni" con riflessi notevoli sul lancio sia delle canzoni che dei cantanti. La CAR Juke Box è stata attiva fino al 1975; da quell'anno in poi Carlo Alberto Rossi si ritirerà dal mondo musicale (trasferendosi a Crotone).