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E' morta Mary G, il grampo dell'Oltremare

Lo scorso weekend alcuni utenti in rete avevano espresso preoccupazione per aver visto foto del cetaceo dimagrito, ma il parco aveva rassicurato sulle sue condizioni di salute

La foto pubblicata da Oltremare sabato scorso
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31/maggio/2012 - h. 16.16

RICCIONE - "La Direzione di Oltremare comunica che l’esemplare di Grampo, Grampus griseus, spiaggiatosi nel 2005 e riabilitato e ospitato presso il parco Oltremare dall’agosto del 2005 è deceduto in data 31 maggio 2012. L’evento è stato già segnalato alle Autorità competenti.
Le cause saranno accertate mediante una necroscopia che verrà effettuata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Padova.

Il Dr. Alessandro Bortolotto, dottore di ricerca in Medicina degli Animali che ha seguito negli ultimi mesi il grampo Mary G per conto del Parco si occuperà dei successivi approfondimenti che saranno resi noti non appena disponibili".

Questo è il comunicato del parco Oltremare di Riccione, attraverso il quale comunica il decesso di Mary G. Già nel weekend scorso la preoccupazione degli utenti si era fatta strada sulla pagina di Facebook del parco. Il mammifero infatti sembrava dimagrito in alcune foto apparse in rete. Oltremare però aveva rassicurato tutti sempre attraverso le pagine del social network. "Ecco a voi Mary oggi, 26 maggio 2012, nel Parco. Vogliamo rassicurare tutti gli amici e sostenitori di Oltremare e di Mary a seguito di una serie di informazioni non corrette, che stanno circolando da qualche ora e che provengono da fonti esterne al Parco e agli organi di tutela dell'animale".

Ed è proprio alla luce di questo comunicato, di appena cinque giorni fa, che il popolo del web si è scatenato contro il parco. Tra le frasi rattristate per la dipartita del cetaceo, "vergogna" è la parola più ricorrente. "Ci avete detto che stava bene, cosa è successo a Mary?", si chiedono in tanti, non convinti della situazione.
Un utente mette in guardia i visitatori. "Non credo sia il caso di tornare al Parco se prima non sarà fatta chiarezza sulle dinamiche - scrive su Facebook - Il delfino stava male, la fondazione cretacea che l'ha salvata, aveva nei giorni scorsi, chiesto di vedere l'animale, ma non è stato concesso, e va avanti così da più di un anno, è giusto che tutti lo sappiate e che tutti vi documentiate in tal senso". Una notizia che trova fondamento nelle parole del presidente della fondazione Cetace, Sauro Pari, che domenica scorsa a La Voce ha dichiarato di non aver avuto più acceso a Mary G, dopo che la Cetacea l'aveva salvata nel 2005.