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Addio Baldassarri, lascia grandi per Bellaria

Si è spento a 78 anni l'ex primo primo cittadino che progetto l'Isola dei Platani e il prolungamento dell'Adriatica su due corsie

Andrea Baldassarri
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24/luglio/2012 - h. 17.11

BELLARIA - Si è spento all’età di 78 anni l’ex sindaco Piero Baldassarri: una vita dedicata alla città, come imprenditore del settore turistico e come uomo politico. Fu sindaco dal 1978 al 1985, ma riuscì sempre a tenere ben distinte la vicende politiche e amministrative da quelle famigliari. Padre di quattro figli, Cristina, Ugo, Laura e Andrea, Piero Baldassarri non ha mai fatto mancare il suo affetto anche in periodi difficili, come la scomparsa nel 1976 della moglie. Militante politico del Partito Socialista è stato nominato sindaco nel 1978 (sostituì il dimissionario Vasini) ed eletto direttamente nel 1980. Nel 2006, in occasione dei 50 anni del Comune salì sul palco insieme agli altri sindaci, da Nino Vasini a Odo Fantini, Nando Fabbri, Italo Lazzarini e Gianni Scenna.

Molti di questi sindaci, come Baldassarri appunto,
furono anche presidenti dell’allora Azienda di Soggiorno. “Prima di tutto, come figli, ribadiamo il nostro orgoglio nell’aver avuto un padre così attento alle vicende e sempre al servizio della città”, così lo ricorda Andrea Baldassarri, oggi consigliere comunale nelle fila del Pd che aggiunge: “Abbiamo sempre respirato quell’aria di politica in casa, anche se mio padre riusciva molto bene a smettere i panni del sindaco per immergersi nell’ambiente famigliare. Con lui – ricorda Andrea – partì il progetto per l’Isola dei Platani, una grande attenzione all’arredo urbano, poi il prolungamento della statale Adriatica su due corsie, quella fu una battaglia dura che mio padre combatté per il bene della città, tanto che mise le proprie dimissioni sul piatto. In ultimo, non per importanza, ci fu la realizzazione del sistema fognario bellariese”. Grande la sua attenzione al bilancio, era uno che guardava davvero molto bene le spese. Lancia un invito il consigliere Andrea Baldassarri, quello di “creare un clima collaborativo su tematiche importanti. Quando si lavora per il bene della città a volte bisogna avere il coraggio di farsi da parte, non escludendo, ma coinvolgendo. Una cosa fatta bene per la città, è fatta bene, non importa da dove arrivi”. Nando Fabbri, vice sindaco di Baldassarri dal 1980 al 1985 lo ricorda come “un socialista vero, d’altri tempi, legato a quell’idea di giustizia sociale che permeava nel partito.

Fu un amministratore coraggioso in molte partite
giocate, come quella del prolungamento della statale 16, dove facemmo un gran lavoro in collaborazione con la Regione. Ha dato un contributo grande alla città, oggi, più di allora serve coraggio e innovazione”. “L’amministrazione è vicina alla famiglia - commenta il sindaco Enzo Ceccarelli -. Baldassarri ha segnato un periodo della storia cittadina, compresa quella politica caratterizzata da tre partiti, Dc, Pci e Psi”. Domani il funerale alle 15.30 alla chiesa Sacro cuore di Bellaria, camera ardente oggi al cimitero di Bellaria.

Gabriele Domeniconi