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"Luce tagliata con un bimbo disabile al 100%"

La segnalazione di un genitore: "Potevo solo accendere la lampadina"

"Luce tagliata con un bimbo disabile al 100%"
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26/settembre/2012 - h. 14.58

RIMINI - Luce “tagliata” con un figlio piccolo disabile al 100% che necessita ogni giorno di avere tutto disinfettato per evitare complicazioni. A raccontare del disservizio subìto è Massimiliano, che vive a San Lorenzo a Riccione in una casa popolare. “Tutto è iniziato alcuni mesi fa quando, dopo aver sempre regolarmente pagato le bollette, ho chiesto al mio fornitore di energia elettrica, Enel Energia, di cambiare contratto da tutto compreso a consumo effettivo per risparmiare. Con contatti telefonici con Enel Energia, mi hanno spiegato che per un po’ avrei avuto le bollette sospese fino al cambio di contratto. Io, ritenendomi tranquillo, giorni fa ho ricevuto un sollecito di pagamento, quando la bolletta precedente non l’avevo ricevuta, e non ho pagato. Così giovedì scorso mi sono trovato con l’energia ridotta di potenza proprio per questo mancato pagamento".

“E’ stato un grande disagio perché ho un figlio piccolo con una grave malattia metabolica che necessita di disinfettare tutto, dalle stoviglie agli abiti. Con la riduzione di corrente, invece, potevo al massimo accendere la luce, e quando provavo ad azionare lavastoviglie o lavatrice per disinfettare, saltava tutto: una decina di volte in un giorno. Ho chiamato Enel Energia spiegando che non potevano farlo con un bimbo in queste condizioni. Si sono accollati la colpa dicendomi che per risolvere avrei dovuto pagare la bolletta del sollecito. Ma eravamo venerdì pomeriggio e, con la banca chiusa, non avevo altro modo per pagare, e ho potuto farlo solo ieri (lunedì, ndr). Così entro 24 ore avrei riavuto l’energia elettrica a piena potenza. Certo, si sono accollati la responsabilità, ma è possibile che con un figlio così, con tutti i problemi quotidiani, mi sia trovato con l’elettricità giusto per accendere la luce?” conclude il cittadino che ha voluto segnalare il disservizio.