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Solo due romagnoli nell'inferno della Dakar

Saranno il riminese Andrea Fesani e il sammarinese Alex Zanotti a prendere parte da domani ad una delle gare più faticose del panorama mondiale

Alex Zanotti
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04/gennaio/2013 - h. 08.52

ROMAGNA - Sono due i piloti romagnoli che partecipano alla Dakar. Si tratta del riminese Andrea Fesani e del sammarinese Alex Zanotti. La gara, giunta alla sua 35esima edizione, è lunga 8.400 chilometri. Scatterà domani da Lima in Perù e terminerà il 20 a Santiago, capitale del Cile. Previsto un giorno di riposo, il 13 a San Miguel de Tucuman in Argentina. Si parte dunque da nord percorrendo gli splendidi deserti del Perù fino al 10. Si entrerà poi in Argentina e si attraverseranno le Ande con salite impervie ad alta quota e terreni fangosi. I piloti scenderanno poi verso sud ed attraverseranno le dune del Deserto del Fiambalà, con dune bianche e sabbia sottile come borotalco. Nel finale si arriverà in Cile, si attraverserà il lungo deserto dell’Atacama, prima del traguardo a Santiago. Dalle dune di sabbia del deserto peruviano, alte fino a 1.700 metri, ai 4mila metri della Cordigliera delle Ande.

La Dakar raggiunge il traguardo dei 35 anni di vita, e tra le notizie più sorprendenti c’è il ritorno della Honda, dopo ben 22 edizioni, con una moto ufficiale, appositamente allestita dalla Honda Racing Corporation. Assente forzato, per infortunio, lo spagnolo Marc Coma, che assieme al vincitore Ciryl Desprès è stato uno dei due protagonisti assoluti della Dakar 2012. Per quanto riguarda gli italiani, occhi puntati su Alessandro Botturi su Husqvarna che all’esordio, nella passata edizione, ha conquistato un inaspettato ottavo posto. Sono 184 i piloti iscritti alla categoria moto, 156 gli equipaggi per la categoria auto, 39 quelli della categoria quad, 75 gli equipaggi per la categoria truck. In totale 452, in rappresentanza di 53 nazioni.