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Intossicazione da cloro, dimessi tutti gli studenti

Impianto di filtraggio sotto sequestro. L'assessore Brasini: "Abbiamo avviato le verifiche necessarie per individuare le cause affinché l'episodio non si ripeta più"

Foto Manuel Migliorini
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17/gennaio/2013 - h. 14.17

RIMINI - “Ho potuto parlare coi genitori e l’insegnante per manifestare il rammarico e la vicinanza dell’amministrazione per quanto accaduto". Lo riferisce l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini, che alla notizia dell'intossicazione da cloro nella piscina comunale, e del ricovero di diversi alunni, si è recato immediatamente all’ospedale per sincerarsi del loro stato di salute.

"A nome dell’Amministrazione comunale - continua Brasini - vorrei ringraziare il personale dei vigili del fuoco e dei Carabinieri, per la professionalità e competenza con cui sono immediatamente intervenuti coadiuvando i sanitari del 118 prontamente intervenuto sul posto.
Abbiamo aperto tutte le verifiche necessarie con la società gestrice della piscina comunale, la Sport management, per verificare le responsabilità dell’accaduto e le cause affinché ciò che è successo non possa mai più accadere".

L'incidente è avvenuto intorno alle 9.45 presumibilmente a causa della perdita di una bombola di cloro, proprio mentre la 1° E del liceo delle scienze umane Manara Valgimigli stava svolgendo la lezione di ginnastica nella palestra a fianco della piscina comunale di via IX Febbraio. Dai primi accertamenti è emerso che la nuvola “tossica” si è sviluppata a causa dell’improvvisa rottura dell’impianto di purificazione della piscina: ciò ha determinato la nebulizzazione di acqua con un’elevata concentrazione di cloro le cui esalazioni sono state aspirate dall’impianto di areazione contaminando anche l’area palestra dove gli alunni stavano facendo ginnastica. Alcuni ragazzi si sono subito accorti del forte odore di cloro e sono subito usciti all’aperto, altri hanno accusato forte bruciore alle vie aeree, altri ancora hanno avuto una piccola crisi di panico.

In totale sono stati in 16 gli studenti trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Infermi, anche a bordo di un minibus dei carabinieri. Per fortuna solo tanta paura ma nessuna conseguenza grave: alle 14 gli studenti, curati per “intossicazione da esalazioni di cloro”, sono stati dimessi, la maggior parte con prognosi di 1 giorno, solo 6 ne avranno per 3 giorni. I carabinieri poi hanno eseguito mirati rilievi tecnici sul posto e, d’intesa con la locale Procura della Repubblica, hanno posto sotto sequestro l’impianto di filtraggio delle acque della piscina per verificare le cause del guasto.