San Marino

Da gennaio arriva lo "scontrino fiscale"

Passa il decreto sulla Smac: la carta sconti servirà per la certificazione elettronica dei ricavi

Da gennaio arriva lo "scontrino fiscale"
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31/ottobre/2014 - h. 17.46

 

<+cap4r>L<+tondo>o “scontrino fiscale” arriva anche a San Marino. Ma si chiama “ricevuta” Smac. Il Consiglio grande e generale, ieri, dopo un confronto serrato fra maggioranza e opposizione ha dato via libera al decreto “Certificazione dei ricavi degli operatori economici in via telematica”, con il quale <+nero>la Smac card diventerà obbligatoria per tutti i negozi della Repubblica dal 1° gennaio 2015<+tondo>. L’aula ha ratificato il decreto con 27 voti favorevoli e 21 contrari. Bocciati tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione, mentre la maggioranza ha deciso di introdurre l’esenzione, fino al 30 giugno 2015, delle cessioni di importo pari o inferiore a 5 euro.
“Abbiamo riso dell’Italia che faceva dello scontrino uno degli strumenti anti-evasione, e ora introduciamo la ricevuta”, polemizza Marco Podeschi dalle fila dell’Unione per la Repubblica. “Evidentemente- dice- ci piace la carta”. Più aggressivo Gian Matteo Zeppa di Rete, che definisce la misura “illogica”. Il cliente, ragiona, sarebbe “tenuto a conservare la ricevuta fino alle ‘immediate adiacenze’ dell’attività, ma non si capisce cosa si intende con questa formula”. Deve “rimanere attento a cosa sono le immediate vicinanze dell’esercizio dove va a fare la spesa?”, chiede in aula l’esponente del movimento Rete. “E’ paradossale e anacronistico, non ha senso”. Da parte sua, il segretario di Stato alle Finanze, Giancarlo Capicchioni, sottolinea che “non sono previste sanzioni a carico dell’acquirente”, che è solo tenuto a mostrare la ricevuta. “Quando si parla di ‘immediate adiacenze’- prosegue rivolgendosi a Zeppa- è chiaro che gli addetti ai controlli non fermeranno chi sosta davanti alle vetrine, ma chi esce dall’esercizio con della merce”. Questa norma, prosegue Capicchioni, deve entrare in vigore dal 1° gennaio 2015: “Questo è un passaggio notevole sul piano culturale e tecnologico-amministrativo”, afferma, “vogliamo creare le condizioni per un rapporto di fiducia fra l’amministrazione e i contribuenti”. 
Sulle proteste degli operatori, durante il dibattito che impegna l’aula per discutere quello che è stato ribattezzato come il “decreto Smac”, interviene Massimo Cenci: “Non mi si dica che le grandi resistenze ci sono perché gli operatori non vogliono dichiarare- afferma l’esponente di Noi sammarinesi- le resistenze ci sono perché gli operatori sono in difficoltà”. Dello stesso avviso Marino Riccardi: “Sono convinto che gli operatori economici non sono arrabbiati per la certificazione in sé, ma per le difficoltà nel processo di certificazione”, puntualizza il consigliere del Partito dei socialisti e democratici. “Il dibattito con le categorie economiche interessate non terminerà qui- aggiunge il consigliere di maggioranza- quando entreranno nella fase operativa e si renderanno conto delle difficoltà operative ci saranno altri momenti di confronto”. Mentre Franco Santi rileva che “la legge tributaria ha modificato in maniera drastica questo meccanismo perché mira a utilizzare la Smac come elemento per la certificazione dei redditi”.
<+nero>Passa con un’intesa bipartisan il decreto sulle persone politicamente esposte. <+tondo>Una normativa richiesta dagli organismi internazionali quali il Gafi sui soggetti potenzialmente esposti al rischio di riciclaggio di fondi neri e di altri reati quali la corruzione e la concussione. La normativa per prevenire tale rischio fa sì che siano adottate misure rafforzate quando si instaurano rapporti, per esempio l’accensione di un conto corrente, nei confronti di persone politicamente esposte. Sul Titano si va dai Capitani Reggenti ai Segretari di Stato, dai consiglieri a tutta la magistratura, dai vertici di Banca Centrale alle autorità di vigilanza del settore bancario e finanziario, da chi fa parte di organi partecipati dallo Stato al corpo diplomatico, dagli ufficiali di forze di polizia agli alti dirigenti di forze politiche. Si considerano infine persone politicamente esposte i membri di direzione, di consiglio di amministrazione o che hanno una posizione apicale in una organizzazione internazionale.
SAN MARINO - Lo “scontrino fiscale” arriva anche a San Marino. Ma si chiama “ricevuta” Smac. Il Consiglio grande e generale, ieri, dopo un confronto serrato fra maggioranza e opposizione ha dato via libera al decreto “Certificazione dei ricavi degli operatori economici in via telematica”, con il quale la Smac card diventerà obbligatoria per tutti i negozi della Repubblica dal 1° gennaio 2015. L’aula ha ratificato il decreto con 27 voti favorevoli e 21 contrari. Bocciati tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione, mentre la maggioranza ha deciso di introdurre l’esenzione, fino al 30 giugno 2015, delle cessioni di importo pari o inferiore a 5 euro.“Abbiamo riso dell’Italia che faceva dello scontrino uno degli strumenti anti-evasione, e ora introduciamo la ricevuta”, polemizza Marco Podeschi dalle fila dell’Unione per la Repubblica. “Evidentemente- dice- ci piace la carta”. Più aggressivo Gian Matteo Zeppa di Rete, che definisce la misura “illogica”. Il cliente, ragiona, sarebbe “tenuto a conservare la ricevuta fino alle ‘immediate adiacenze’ dell’attività, ma non si capisce cosa si intende con questa formula”. 

 

Deve “rimanere attento a cosa sono le immediate vicinanze dell’esercizio dove va a fare la spesa?”, chiede in aula l’esponente del movimento Rete. “E’ paradossale e anacronistico, non ha senso”. Da parte sua, il segretario di Stato alle Finanze, Giancarlo Capicchioni, sottolinea che “non sono previste sanzioni a carico dell’acquirente”, che è solo tenuto a mostrare la ricevuta. “Quando si parla di ‘immediate adiacenze’- prosegue rivolgendosi a Zeppa- è chiaro che gli addetti ai controlli non fermeranno chi sosta davanti alle vetrine, ma chi esce dall’esercizio con della merce”. Questa norma, prosegue Capicchioni, deve entrare in vigore dal 1° gennaio 2015: “Questo è un passaggio notevole sul piano culturale e tecnologico-amministrativo”, afferma, “vogliamo creare le condizioni per un rapporto di fiducia fra l’amministrazione e i contribuenti”. Sulle proteste degli operatori, durante il dibattito che impegna l’aula per discutere quello che è stato ribattezzato come il “decreto Smac”, interviene Massimo Cenci: “Non mi si dica che le grandi resistenze ci sono perché gli operatori non vogliono dichiarare- afferma l’esponente di Noi sammarinesi- le resistenze ci sono perché gli operatori sono in difficoltà”. Dello stesso avviso Marino Riccardi: “Sono convinto che gli operatori economici non sono arrabbiati per la certificazione in sé, ma per le difficoltà nel processo di certificazione”, puntualizza il consigliere del Partito dei socialisti e democratici. “Il dibattito con le categorie economiche interessate non terminerà qui- aggiunge il consigliere di maggioranza- quando entreranno nella fase operativa e si renderanno conto delle difficoltà operative ci saranno altri momenti di confronto”. Mentre Franco Santi rileva che “la legge tributaria ha modificato in maniera drastica questo meccanismo perché mira a utilizzare la Smac come elemento per la certificazione dei redditi”.

Passa con un’intesa bipartisan il decreto sulle persone politicamente esposte. Una normativa richiesta dagli organismi internazionali quali il Gafi sui soggetti potenzialmente esposti al rischio di riciclaggio di fondi neri e di altri reati quali la corruzione e la concussione. La normativa per prevenire tale rischio fa sì che siano adottate misure rafforzate quando si instaurano rapporti, per esempio l’accensione di un conto corrente, nei confronti di persone politicamente esposte. Sul Titano si va dai Capitani Reggenti ai Segretari di Stato, dai consiglieri a tutta la magistratura, dai vertici di Banca Centrale alle autorità di vigilanza del settore bancario e finanziario, da chi fa parte di organi partecipati dallo Stato al corpo diplomatico, dagli ufficiali di forze di polizia agli alti dirigenti di forze politiche. Si considerano infine persone politicamente esposte i membri di direzione, di consiglio di amministrazione o che hanno una posizione apicale in una organizzazione internazionale.