San Marino

Intossicazione in piscina, “Da accertare le colpe”

Gens Acquatica. Mentre i bambini colpiti dai malori sono ormai tutti a posto, c’è chi non intende chiudere la vicenda nel cassetto

Intossicazione in piscina, “Da accertare le colpe”
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27/marzo/2015 - h. 13.14

SAN MARINO - Stanno meglio anche i due ricoverati in Pediatria e l’allarme generale sembra essere rientrato. Anche se non finisce qui. Per evitare, anzi, che si archivi presto una vicenda chehe ancora tiene banco tra la pubblica opinione e specialmente nel mondo sportivo sammarinese, la Gens Aquatica San Marino, all’ indomani dei gravi episodi accaduti nella piscina di Borgo Maggiore, agli atleti tesserati con la Gens Aquatica in modo significativo a tre di essi per i quali è stato necessario il ricovero ospedaliero, richiede pubblicamente che vengano accertate le responsabilità degli episodi di “intossicazione” accaduti. E chiede anche che nello stesso tempo vengano prese tutte le misure atte a proteggere tutti gli utenti della piscina. Esprime vicinanza e solidarietà alle famiglie dei ragazzi vittime di tali esecrabili avvenimenti e ringrazia sentitamente l’allenatore societario Yari Caveduri e i genitori presenti per il pronto intervento nel soccorrere gli atleti stessi e nel richiedere l’intervento del 118. Chiede a tutti gli organi preposti di dare risposte certe e immediate alla sicurezza degli atleti e degli utenti della struttura.

La dinamica dell’incidente in verità è stata subito chiara. Fuori dalla struttura, infatti, erano collocate le cisterne contenenti il cloro: durante il travaso una quantità di cloro è fuoriuscita ma è stata risucchiata dagli aspiratori - collocati proprio in quel punto - che servono a fornire l’aria per i locali esterni. Il cloro, dunque, è stato vaporizzato all’interno. I sintomi dei bambini sono stati bruciore agli occhi, al naso e alla gola. Il problema è che il cloro non doveva fuoriuscire. Errore umano, ha detto uno dei massimi esponenti del Governo.