San Marino

Asset Banca: intervengono i correntisti

Sulle parole pronunciate dalla moglie di Marco Podeschi "nessuno si è dissociato"

Asset Banca: intervengono i correntisti
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05/ottobre/2017 - h. 19.29

I correntisti Asset: “Insultati dalla moglie del ministro, nessuno si è dissociato: è questo ciò che pensa il governo dei sammarinesi che protestano per riavere i propri soldi?”, hanno inviato il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente qui di seguito.
I rappresentanti dei correntisti di Asset Banca stigmatizzando le parole pronunciate dalla moglie del Segretario alla cultura Marco Podeschi, che ha apostrofato la manifestazione del primo ottobre con frasi ed epiteti offensivi e diffamatori (cit: “Cagate organizzate da cretini”). 
Ancora più grave e sconcertante è che lo stesso ministro non abbia preso le distanze da tali affermazioni e non siano ancora arrivare scuse formali all’indirizzo delle persone che civilmente e democraticamente hanno protestato per i propri diritti. E’ incredibile e paradossale che il Congresso di Stato non abbia censurato tale comportamento e non abbia nulla da dire in proposito. In altri Paesi che non possono vantare una storia millenaria e gloriosa come quella sammarinese, per molto meno un ministro si sarebbe dimesso. Sul Titano, terra della Libertà invece, tutto passa sotto silenzio. 
Ricordiamo che con la liquidazione coatta amministrativa di Asset Banca avvenuta lo scorso giugno si è interrotta per i correntisti ogni possibilità di aver accesso ai propri conti, dunque non è possibile prelevare neppure un euro dei nostri risparmi. Vale a dire che dal giugno scorso tutto è completamente bloccato per cui nessun correntista ha la possibilità di accedere al proprio conto. Ciò con le conseguenze che questo comporta visto che senza i propri soldi non si può far fronte ai debiti e che talvolta, quando non si disponga di altri conti, è difficile per una famiglia anche arrivare alla fine del mese, onorare i mutui (è scaduta in questi giorni la moratoria), per un’azienda pagare i dipendenti e i fornitori e c’è stato anche chi a causa di questa situazione ha dovuto chiudere i battenti. Contro queste difficoltà oggettive si manifestava sul Pianello ma le risposte del governo non sono ancora arrivate. 
Al posto dei fatti sono arrivati gli insulti. Lo stesso ministro Zanotti ai correntisti che lo hanno fermato in piazza ha risposto “ma voi non vi eravate premuniti? Non avevate il sentore di quel che stava accadendo?”. Come a dire che ognuno deve tutelarsi da sé. Che cosa dovremmo fare tutti noi di fronti a simili atteggiamenti? La misura è colma, ci chiediamo che cosa aspettino opposizione, sindacati e categoria a fare sentire la propria voce contro chi sta impoverendo la nostra amata Repubblica sia da un punto di vista economico, che da quello culturale. 
I rappresentanti dei correntisti di Asset Banca
I correntisti Asset, “Insultati dalla moglie del ministro, nessuno si è dissociato: è questo ciò che pensa il governo dei sammarinesi che protestano per riavere i propri soldi?”, hanno inviato il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente qui di seguito.

I rappresentanti dei correntisti di Asset Banca stigmatizzando le parole pronunciate dalla moglie del Segretario alla cultura Marco Podeschi, che ha apostrofato la manifestazione del primo ottobre con frasi ed epiteti offensivi e diffamatori (cit: “Cagate organizzate da cretini”). 

Ancora più grave e sconcertante è che lo stesso ministro non abbia preso le distanze da tali affermazioni e non siano ancora arrivare scuse formali all’indirizzo delle persone che civilmente e democraticamente hanno protestato per i propri diritti. E’ incredibile e paradossale che il Congresso di Stato non abbia censurato tale comportamento e non abbia nulla da dire in proposito. In altri Paesi che non possono vantare una storia millenaria e gloriosa come quella sammarinese, per molto meno un ministro si sarebbe dimesso. Sul Titano, terra della Libertà invece, tutto passa sotto silenzio. 

Ricordiamo che con la liquidazione coatta amministrativa di Asset Banca avvenuta lo scorso giugno si è interrotta per i correntisti ogni possibilità di aver accesso ai propri conti, dunque non è possibile prelevare neppure un euro dei nostri risparmi. Vale a dire che dal giugno scorso tutto è completamente bloccato per cui nessun correntista ha la possibilità di accedere al proprio conto. Ciò con le conseguenze che questo comporta visto che senza i propri soldi non si può far fronte ai debiti e che talvolta, quando non si disponga di altri conti, è difficile per una famiglia anche arrivare alla fine del mese, onorare i mutui (è scaduta in questi giorni la moratoria), per un’azienda pagare i dipendenti e i fornitori e c’è stato anche chi a causa di questa situazione ha dovuto chiudere i battenti. Contro queste difficoltà oggettive si manifestava sul Pianello ma le risposte del governo non sono ancora arrivate. 

Al posto dei fatti sono arrivati gli insulti. Lo stesso ministro Zanotti ai correntisti che lo hanno fermato in piazza ha risposto “ma voi non vi eravate premuniti? Non avevate il sentore di quel che stava accadendo?”. Come a dire che ognuno deve tutelarsi da sé. Che cosa dovremmo fare tutti noi di fronti a simili atteggiamenti? La misura è colma, ci chiediamo che cosa aspettino opposizione, sindacati e categoria a fare sentire la propria voce contro chi sta impoverendo la nostra amata Repubblica sia da un punto di vista economico, che da quello culturale. 

I rappresentanti dei correntisti di Asset Banca