Insediati i nuovi capitani reggenti

Francesco Ugolini, 28enne, diventa il più giovane capo di Stato del mondo. Al suo fianco Andrea Zafferani

Insediati i nuovi capitani reggenti
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01/ottobre/2010 - h. 17.39

SAN MARINO - Si sono insediati oggi, con una cerimonia nella piazza di fronte al Palazzo Pubblico i nuovi Capitani Reggenti di San Marino, Francesco Ugolini e Andrea Zafferani, che resteranno in carica fino al prossimo primo aprile. Andrea Zafferani, classe 1982, è il più giovane capo di Stato al mondo. Sposato, lavora in Banca Centrale. Al suo fianco per l'intero semestre ci sarà Francesco Ugolini, tecnico di laboratorio e politico di lungo corso.

I Capitani Reggenti sono capi di Stato e del Governo, presiedono il Parlamento e possono decidere spese non previste ed emanare decreti. Fra le loro prerogative c'è il diritto al titolo di Eccellenza e la precedenza rispetto a tutte le altre autorità. Per l'intero semestre inoltre non possono essere tradotti in giudizio, né essere soggetti ad atti esecutivi di alcun tipo. Terminati i sei mesi, però, tornano ad essere normali cittadini. Il discorso d'insediamento è stato tenuto da Pier Luigi Vigna, magistrato italiano e già Procuratore nazionale antimafia, che ha messo in evidenza la particolarità di San Marino. ''Repubblica di storia millenaria, che ha saputo mantenere e far valere la propria sovranità'', senza però dimenticare ''in epoca recente l'importanza degli organismi internazionali''.

Il tema della legalità è stato affrontato da Vigna in ogni suo aspetto. ''Il fenomeno delittuoso - ha affermato il magistrato - che non esito a definire come il veleno dell'economia, si avvale poi come è noto di relazioni e reti''. Per il magistrato la legalità deve essere alla base del convivere cittadino. Vigna ha suggerito che anche a San Marino ''possa essere utile la sperimentazione della mediazione sociale, un istituto sociale che risolve controversie piccole di carattere civile''. Come fondamento di tutte le iniziative , ha detto - serve il sentimento di legalità da parte dei cittadini, come convincimento di dover agire dalla parte delle regole. La consapevolezza dell'importanza delle regole individua non solo i doveri, ma anche i diritti che ad ognuno competono''. Questa, per Vigna è l'unica possibilità ''contro la raccomandazione e il clientelismo'' su cui si basano invece le mafie. ''San Marino ha chiarito da che parte sta, aderendo al Greco. Così come l'Italia'', ha ricordato Pier Luigi Vigna, il quale ha concluso la sua orazione lanciando un messaggio alle autorità sammarinesi e italiane: ''La Repubblica di San Marino che ha sviluppato la propria autonomia sin dal periodo medievale, deve vivere in particolare simbiosi con la Repubblica italiana, per questo e' necessario e utile che eventuali problematiche vengano risolte e appianate con spirito dialogico, che e' il sale della democrazia e della mediazione. A voi, Eccellenze, affido questo messaggio, che mi auguro venga recepito anche dai competenti organi della Repubblica italiana''.