Rally in lutto: è morto Ercolani

Proprietario del Symbol e pilota vincente, ha lottato fino all'ultimo contro un male incurabile

Rally in lutto: è morto Ercolani
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20/agosto/2009 - h. 17.59

SAN MARINO - Una notizia che ha sconvolto l’intera popolazione sammarinese quella della morte di Massimo Ercolani, personaggio conosciutissimo sia per l’attività imprenditoriale, e quella di proprietario di uno dei locali più alla moda fino a poco tempo fa in Repubblica ovvero il Symbol che prima ancora si chiamava Hollywood.

Ma Massimo Ercolani è stato anche un grandissimo campione dell’automobilismo e senz’altro il più degno rappresentante sammarinese dei rally in Italia e nel mondo. Una terribile malattia se lo è portato via per sempre, lasciando nel cuore degli appassionati grande vuoto e tristezza.

Un personaggio che ha scritto pagine importanti nella lunga storia dell’automobilismo sportivo sammarinese, sia in qualità di ottimo pilota, che anche in cariche istituzionali come presidente della scuderia San Marino e preziosa fonte di consigli e idee per la disciplina a cui ha dato buona parte della sua giovane vita. Tutto il vasto movimento dello sport dell’automobile sia titano che a livello nazionale piange la perdita di un grande uomo, un grandissimo pilota, ma soprattutto un carissimo amico di tutti.

Ha lottato fino alla fine, con grande coraggio e una forte voglia di vivere, con quella tenacia che aveva anche quando era protagonista di mille avventure agonistiche. Massimo che in molti chiamavano “Canetta” mancherà a tutti e tutti gli appassionati lo ricorderanno con grande stima, perché Massimo era uno di loro, e ora da lassù insieme a tanti altri amici ci proteggerà e come sempre ci aiuterà nel nome del nostro amato sport.

Lassù incontrerà Loris Roggia, altro grande amico di San Marino, che insieme trionfarono ad un San Marino Rally con la mitica Lancia 037, ma anche Augusto Barducci il quale ha veramente voluto bene a Massimo, così come tanti altri che ci hanno lasciato prematuramente. In questi casi le parole sembrano retorica, ma il Massimo che conosciamo noi merita un ricordo forte, perché lui è stato una gran bella persona, prima che un grande pilota.

Vogliamo onorarlo con una breve carrellata di quella che è stata la sua parabola agonistica e crediamo proprio che se lo meriti davvero. Oltre 20 anni di gare: inizia nel 1979 in pista con le Renault 5 con le quali poi vince il Trofeo Renault 5 Elf. Più tardi avrebbe voluto passare in Formula 3, ma problemi di budget lo dirottarono verso i rally, dove debutta con una Golf Gti Gruppo 2. Terraiolo impenitente, ha collezionato importanti vittorie nella gara di casa, il suo San Marino Rally a bordo di vetture mitiche quali la 037 Lancia, il Delta e le Subaru. In tutta la sua carriera ha praticamente guidato e portato in gara ogni tipo di vettura e ci piace ricordarlo al volante di Opel Ascona 400, Delta, 037, Sierra Ford, Citroen Ax, Mazda 323, ma soprattutto la Ferrari 308. Amava e prediligeva le gare su terra, dove nel 1996 raggiunge un traguardo molto importante, ovvero la vittoria nel Trofeo Terra con la Subaru Legacy, facendo mangiare la polvere ai suoi avversari al via con vetture ben più performanti.

Amava molto rally come il Costa Smeralda ed il San Marino, ma anche Portogallo e Raac in Inghilterra dove lo ricordiamo grande protagonista anche nel Mondiale Produzione con importantissimi risultati come ad un Sanremo (7° assoluto e primo dei privati). Grande protagonista anche e soprattutto a livello di campionato italiano tra cui le belle stagioni con la Subaru della Art, ma anche il Ford Escort del Jolly Club: insomma vetture e team di primo piano hanno avuto tra le loro fila il nostro grande campione. Spesso sul podio di queste gare come a Biella “97 dove vinse anche una prova speciale. Quarto nel mondiale N del  1988, terzo di N nel “91 nel tricolore e tante altre bellissime vittorie sono solo alcuni dei grandi traguardi ottenuti da Massimo.

Lo ricordiamo in un'intervista di una dozzina di anni fa quando ci disse che era amico con tutti da Aghini, Dallavilla, Cunico, Medeghini e tutti gli altri e ci menzionava tra i suoi ricordi più belli una gara al Colline di Romagna dove mise dietro un certo Miki Biasion e appunto il Sanremo “84 dove si piazzò settimo assoluto e primo dei privati, ricordando anche i bei momenti da pilota ufficiale Citroen Francia. Tanti anche i copiloti che con lui hanno condiviso gare importanti come Loris Roggia, e la moglie Cristina Larcher, ma anche Antonio Borri, Giorgio Manuzzi e Silvio Stefanelli. Le ultime gare di Massimo sono state nel 2006 quando partecipò al Legend con la 037 e l’anno successivo ad un Montefeltro con la Subaru dove insieme a Paolo Broccoli terminò quarto assoluto dopo anni di assenza. Questo in breve la storia e il ricordo di Ercolani….Ciao Massimo ci mancherai.

Livio Ceci