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Riforma tributaria: i professionisti non ci stanno

La Commissione Nazionale delle Libere Professioni, che rappresenta gli 8 ordini professionali sammarinesi è già sul piede di guerra

Riforma tributaria: i professionisti non ci stanno
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09/luglio/2012 - h. 09.04

SAN MARINO - La riforma tributaria accontata i sindacati, ma non i professionisti. La Commissione Nazionale delle Libere Professioni, che rappresenta gli 8 ordini professionali sammarinesi, “ha già assunto da tempo una posizione chiara e determinata per censurare l’inaccettabile discriminazione dei redditi degli autonomi rispetto ai dipendenti, chiesta a viva voce dai sindacati”, tuona il presidente Marino Albani. Una richiesta “che non solo contrasta con il fondamentale principio di equità, ma che è chiaramente anticostituzionale, perché discrimina i cittadini di fronte alla legge e contrasta con il principio per cui ogni cittadino deve contribuire all’imposizione fiscale in proporzione alla propria capacità reddituale”.

Ma la Cnlp “pure ha censurato l’inaccettabile
la definizione aprioristica e pregiudiziale che la nostra categoria sia una categoria di evasori”. “Abbiamo condiviso con la Segreteria delle Finanze che i lavoratori autonomi fossero da assimilare in generale alle imprese: pertanto anche a loro andrebbe applicata l’aliquota proporzionale e gli ordini professionali hanno accettato tale impostazione, chiedendo però per le persone fisiche un pari trattamento nel sistema di deduzioni e detrazioni”. “Pare ora che i correttivi non rispettino tale impostazione e che anzi preludano ad interventi punitivi nei confronti dei lavoratori autonomi”. “In ogni caso questi correttivi sono stati concordati da terzi non legittimati, ai quali la legge non conferisce alcun potere del genere, e oltretutto senza la dovuta consultazione degli interessati”.

Il chiarimento con il Segretario Pasquale Valentini
potrebbe arrivare in queste ore, ma, ribadiscono i professionisti, “l’imposizione dei redditi professionali torni ad essere proporzionale, a condizione che tutte le persone fisiche (dipendenti od autonomi) godano dello stesso trattamento in termini di deduzioni e detrazioni, secondo il vero principio di equità”.