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Servizi postali, San Marino si mette in proprio

Da gennaio partono i primi servizi finanziari: vaglia fino a 5mila euro, bollettini di pagamento e collegamenti con le pensioni Inps

Servizi postali, San Marino si mette in proprio
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30/ottobre/2012 - h. 16.53

SAN MARINO - Da gennaio 2013 ha inizio l’indipendenza dell’Ente Poste San Marino da Poste Italiane, con l’erogazione dei primi servizi finanziari, a partire dai vaglia. Si partirà con l’Italia, ma sono già in trattativa accordi per servizi vaglia con altri Paesi quali Francia, Svizzera, Germania, Romania e Ucraina. Il lavoro è stato portato avanti dalla segreteria di Stato per il Lavoro, la Cooperazione e le Poste in tempi record. La prima pietra risale infatti al 21 maggio di quest’anno quando il Consiglio approva la legge istitutiva dell’Ente Poste, dopodiché è seguita una complessa attività procedurale che ha portato l’adesione di San Marino al circuito Eurogiro, network per l’erogazione di servizi finanziari, attivo in 53 paesi europei ed extra europei.

A entrare nel dettaglio del nuovo corso
è il direttore generale dell’Ente Poste San Marino, Rosa Zafferani. Per effetto della Convenzione del 1923, l’Ufficio Postale sammarinese, per l’erogazione di servizi finanziari dipendeva totalmente da Poste Italiane. Inoltre, “dal 2009, la possibilità di emettere vaglia o pagamenti di bollettini di conto corrente postale era stata limitata all’Italia, proprio perché le normative sammarinesi non erano da questa riconosciute idonee per effettuare pagamenti internazionali”. Recuperato il gap normativo, dal 1° gennaio 2013 saranno attivi i primi 3 servizi: il primo per i vaglia postali attraverso Eurogiro per ora solo in modalità cash to cash, e per i quali si auspica di arrivare a quota 8.000 euro.

Il secondo servizio sarà attivato con TSP
per consentire di continuare ad effettuare i pagamenti sui bollettini di conto corrente postale in Italia ed il terzo servizio con l’Inps, con il quale sarà a breve siglato un accordo per il pagamento delle pensioni erogate dall’Inps. Ora restano da approvare i decreti attuativi previsti dalla legge istitutiva, nominare gli organismi dell’Ente e provvedere al reperimento delle figure professionali necessarie ad implementare questi nuovi servizi. Una tabella di marcia, fa notare il segretario Francesco Mussoni, che si è interrotta con la conclusione anticipata della legislatura. In ogni caso, ribadisce Mussoni, “abbiamo preso la strada dell’autonomia e dell’internazionalizzazione, garantendo più servizi, a qualità maggiore e con un occhio ai costi”.

Antonella Zaghini