Ciclismo

La Romagna pedala in Oriente: “Il futuro è qui”

L’Under 23 Manuel Senni e l’amatore imolese (emigrato a Londra) Stefano Dall’Aglio hanno partecipato alla massacrante Kom Challenge di Taiwan: 87 km di salita continua. In corsa anche i pro asiatici

La Romagna pedala in Oriente: “Il futuro è qui”
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15/novembre/2013 - h. 19.43

Uno è vigile del fuoco, l’altro un giovane talento delle due ruote. Tutti e due ciclisti, tutti e due emigrati dalla Romagna per lavorare. Si sono ritrovati ancora più lontano in Oriente, per amore della bicicletta. Per una corsa estrema e per aprire la strada a molti connazionali.Il pompiere si chiama Stefano Dall’Aglio, imolese classe ‘76, a Londra dal ‘97. Il corridore è il cesenaticense Manuel Senni, riserva azzurra agli ultimi mondiali Under 23. Entrambi la scorsa settimana hanno partecipato a Taiwan alla Kom Challenge, una sorta di paradiso degli scalatori (non a caso Kom sta per King of mountain, re della montagna): 105 chilometri di cui ben 87 di salita continua. Si parte dal livello del mare e si arriva a 3275 metri. Dislivello totale: 3500 metri. La strada ‘tira’ sempre al 5-6%, poi negli ultimi 10 chilometri arriva l’inferno: le pendenze medie sono del 10 con punte al 25. Per dire: anche un camoscio come Senni ha montato la compatta: 34-27 di rapportino e via!

Il cesenaticense - che gareggia col Team Colpack di Bergamo - ha partecipato con una formazione messa su dall’importatore locale della Enervit. Con lui i compagni di squadra Masnada, Orrico e Filosi e Tedeschi, altra giovane promessa. L’imolese si è presentato con la divisa dell’Avis Faenza, dato che la competizione è aperta anche agli amatori. Particolare che non ne sminuisce il prestigio, anzi: in corsa c’era pure l’australiano Simon Clarke, pro con la Orica-GreenEdge. E i campioni locali, naturalmente. “I corridori asiatici vanno veramente forte - racconta Senni - anche perché sono nel pieno della stagione. Quello che ha vinto, un iraniano, mi ha impressionato. Arrivati a fine anno, noi italiani ci siamo difesi: siamo finiti in quattro nei dieci, io ho chiuso nono. Il movimento laggiù è in forte espansione e ci sono dei montepremi piuttosto consistenti”.

Gli fa eco Dall’Aglio, rugbysta convertito al ciclismo: “Taiwan è una meta stupenda per il turismo e per la bici: montagne bellissime, gente molto socievole, cibo ottimo e cultura affascinante”. Dall’Aglio, che lavora all’aeroporto di Heathrow, è un autentico globetrotter: “Taiwan è stato il mio 55 Stato visitato nel mondo, il penultimo in Asia”. Solo quest’anno l’imolese ha partecipato a varie gare in Asia: dal Genghis Khan Mtb Adventure in Mongolia fino ad arrivare, appunto, al Kom Taiwan challenge. Dove non è andata benissimo ma, insomma, pazienza: “Sono stato con i più forti per 25 km. Al km 45 ho accusato il primo crampo ma sono andato avanti lo stesso fino al km 80, quando un crampo molto più intenso degli altri mi ha fatto cadere e ritirare”. Terminata l’esperienza, l’imolese è tornato nel Regno Unito mentre Senni, dopo aver girovagato tutto l’anno, a Cesenatico. Il primo dicembre si ricomincia: la stagione 2014 è già alle porte.